Occhio al farmaco insospettabile: tutti lo usano ma…

Attenzione a usare un farmaco con leggerezza. Anche quelli più frequentemente prescritti possono portare conseguenze serie. Come in questo caso.

 

In alcune circostanze non badiamo troppo alle raccomandazioni dei medici. L’autoconvincimento che un determinato tipo di farmaco possa essere assunto senza prescrizioni, spesso non è un atteggiamento saggio.

Farmaco comune conseguenze
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Non è solo questione di prudente precauzione ma anche di attribuzione dei ruoli. Un consiglio medico prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, anche il più gettonato e, per così dire, commerciale, potrebbe evitarci grossi problemi. Ad esempio, la propensione all’assunzione di Oki o Tachipirina per la cura di malesseri quotidiani è quasi all’ordine del giorno per molte persone. Anche questi farmaci, tuttavia, potrebbero provocare problemi senza che chi li assume ne abbia piena coscienza. Del resto, anche il Ministero della Salute monitora i farmaci, ritirando quelli ritenuti rischiosi. Un altro caso, riguarderebbe uno dei rimedi più utilizzati per ridurre dolori e infiammazioni varie, ossia il Voltaren 50 mg. Un farmaco fra i più prescritti, soprattutto per la sua azione effettivamente lenente sulle sintomatologie indicate.

Mai come in questo caso, non sarebbe tutto oro quello che luccica. Alcuni consumatori abbastanza pazienti da leggere per intero il foglietto illustrativo, come invitano a fare praticamente tutti gli spot su prodotti medici, in realtà ci sarebbe anche. La maggior parte delle persone, tuttavia, si affidano più che altro al sentito dire. O addirittura alla sperimentazione personale. Eppure, anche se frequentemente prescritto anche per malattie piuttosto importanti come quelle reumatiche, la gotta o dolori mestruali, proprio il Voltaren riserverebbe potenziali effetti collaterali estremamente rilevanti. Per questo bisogna andarci piano, o comunque consultarsi prima con il proprio medico.

Farmaco con effetti collaterali: a cosa fare attenzione

Il farmaco in questione è piuttosto noto. Si tratta di un antinfiammatorio non steroideo, indicato per trattamenti contro artriti reumatoidi, artrosi, spondiloartrite, reumatismi, accumulo di acido urico e infiammazioni varie post-traumatiche. Il rimedio viene venduto anche in forma gel, applicabile direttamente sulle regioni dalle quali i dolori scaturiscono. Apparentemente, dunque, si tratta di un farmaco di larghissimo utilizzo, vista la frequenza dei casi di tali patologie o di traumi bisognosi di una cura rapida. A ogni modo, è lo stesso foglietto illustrativo a indicare la potenziale presenza di controindicazioni, soprattutto in determinati casi. Ad esempio qualora sia presente un’allergia al dicoflenac o ad altri componenti che includano tale farmaco.

Attenzione anche qualora vi sia un’allergia all’acido acetilsalicilico (ovvero all’aspirina) o ad antidolorifici di simile composizione. Anche soffrire di malattie renali, al fegato, avere cardiopatie (o aver impiantato un bypass coronarico), problematiche all’apparato digerente (specialmente perforazioni durante l’assunzione di antinfiammatori non steroidei) o colite ulcerosa potrebbe provocare effetti indesiderati. Trattandosi di circostanze piuttosto frequenti, un farmaco apparentemente comune e frequentemente prescritto potrebbe essere latore di problematiche ben più serie. Gli effetti collaterali, in caso di manifestazione, potrebbero essere decisamente fastidiosi, dal semplice mal di testa alle vertigini, fino a dolori addominali, gas, diarrea e vomito. In casi rari addirittura più pesanti. La consultazione del medico è essenziale in ogni caso. E per ogni farmaco.