Esplosioni sul Sole provocano un blackout: le zone interessate, cosa sta succedendo

Attenzione, sono state registrate alcune esplosioni sul Sole che hanno provocato un blackout. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Il Sole continua a registrare una serie di eruzioni e brillamenti che destano inevitabilmente interesse. Ecco quali sono le ultime informazioni disponibili in merito.

esplosioni solari
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E-mail, social network, ma anche applicazioni di messaggistica istantanea e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero tanti i servizi a nostra disposizione, che ci offrono la possibilità di poter comunicare in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo con amici, parenti e aziende anche fisicamente molto distanti. Proprio per questo motivo non può passare inosservata la notizia di un recente blackout radio alle strumentazioni di volo.

Ma non solo, anche di diversi sistemi di comunicazione. Una vicenda che ha interessato alcune zone del nostro pianeta e che, molto probabilmente, potrebbe avere luogo anche in futuro in altri posti della Terra, con molti che si chiedono pertanto cosa stia succedendo e cosa c’è da aspettarsi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Esplosioni sul Sole provocano un blackout: registrati tre brillamenti solari, cosa c’è da sapere

In passato ci siamo già soffermati sulla possibilità che una grande tempesta solare possa provocare un blackout a livello globale della rete internet a causa della vulnerabilità dei ripetitori utilizzati nei cavi sottomarini. Si tratta, come già detto e sottolineiamo, di una mera ipotesi, con la probabilità che una tempesta solare di questo genere si verifichi nei prossimi anni che va dall’1,6 al 12%.

Sempre in tale ambito, comunque, non è passata di certo inosservata la notizia di un recente blackout radio alle strumentazioni di volo e di diversi sistemi di comunicazione in seguito ad un brillamento solare. Ma cosa sta succedendo? Ebbene, come riportato da HdBlog, i brillamenti solari ripresi dal Solar Dynamics Observatory della Nasa, lo scorso 19 aprile, sono davvero molto imponenti.

Entrando nei dettagli, grazie a delle immagini in luce ultravioletta, è possibile notare l’eruzione di materia dalla fotosfera del Sole in due distinti momenti. La prima alle 3:35 del mattino, ora italiana, mentre la seconda alle ore 5:57.

A tal proposito è bene ricordare che in presenza di un brillamento forte si registra un aumento del livello di raggi X e di radiazioni ultraviolette estreme, con i segnali radio che possono essere temporaneamente del tutto assorbiti, provocando di conseguenza delle interruzioni degli strumenti di comunicazione.

Esplosioni sul Sole provocano un blackout: cosa è successo e cosa c’è da aspettarsi

Ebbene, mentre il primo brillamento era di classe M.7.3, quindi di entità moderata; il secondo brillamento era di classe X2.2, ovvero di classe più elevata e pertanto con fenomeni più intensi. Proprio quest’ultimo ha provocato un temporaneo blackout radio alle strumentazioni di volo e a diversi sistemi di comunicazione in Asia.

Se tutto questo non bastasse il giorno seguente, ovvero il 20 aprile, alle ore 3:59 del mattino in Italia, si è registrato un terzo brillamento. Quest’ultimo di classe M 9.6. Fortunatamente i brillamenti registrati sul Sole non hanno avuto ripercussioni e il blackout conseguente il secondo brillamento è stato solo temporaneo.

Allo stesso tempo non si può fare a meno di pensare a cosa potrebbe accadere in futuro in presenza di esplosioni sul Sole di maggiore entità. Al momento, è bene sottolineare, non c’è nulla da temere. Le probabilità di assistere a una tempesta solare devastante nei prossimi anni, infatti, sono basse.

Dall’altro canto è sempre bene non farsi trovare impreparati, con molti studiosi che stanno quindi cercando di rendere i vari sistemi il più resistenti possibile, in modo tale da provare ad evitare, in futuro, di ritrovarsi alle prese con problemi di grossa entità.