Gratta e vinci, il segreto c’è ma non si vede: provate a fare due conti

Una delle mode del momento, parliamo delle dinamiche che in qualche modo danno speranza danno ai cittadini la voglia di sognare.

Il Gratta e vinci da un bel po’ di anni rappresenta in qualche modo il sogno proibito degli italiani e non solo. Milioni di cittadini sognano di portare a casa il primo premio inatteso dopo aver “grattato” per pochi secondi magari sorseggiando un caffè al bar. Ci troviamo di fronte insomma alla possibilità di vedere cambiata la propria vita in pochi secondi.

vincere al gratta e vinci
adobe

Per quel che riguarda l’approccio dei cittadini al gioco, c’è da dire che non sempre lo stesso giocatore è convinto di essere in qualche modo soggetto a delusioni praticamente più che frequenti. Possiamo dire, ad esempio che spesso si cade vittime di quelle che sono le false promesse del web e non solo. Ci troviamo di fronte a spunti e riflessioni che generalmente arrivano da siti web o pagine social in cui si finge, perchè di finzione si tratta di avere la giusta ricetta per tutto.

Molti cittadini insomma provano a cercare la ricetta giusta per poter vincere al Gratta e vinci e fare in modo di tracciare una sorta di vera e propria linea guida per trionfare sempre e comunque. Si va dal numero di serie, al concorso specifico che offre più o meno opportunità. I numeri pari, e poi quelli dispari da leggere sempre nella serie, tutto e niente insomma. La verità, dura e spietata, nemmeno cosi tanto, è che una ricetta in realtà non esiste. La verità è che in un certo senso non esiste alcuna verità.

Gratta e vinci, il premo è possibile: i trucchi suggeriti e cosa c’è di vero nel considerarli

La verità, come spesso poi suggerito da altre pagine web è che tutto sommato la ricetta non esiste, l’unico criterio che può essere utilizzato per valutare numeri e quant’altro può essere considerato esclusivamente quello che considera le probabilità di vittoria di un determinato biglietto cosi come suggerito di fatto dallo stesso Stato attraverso il Ministero competente. Esistono le probabilità, una traccia certa di cosa può essere della nostra eventuale giocata.

L’Agenzia dei Monopoli afferma, attraverso i suoi canali, i documenti che periodicamente arrivano ai cittadini, gli studi, gli spunti, dichiara di fatto che a vincere è un giocatore ogni 3,6. Il dato in questione rappresenta una media tra tutti i concorsi attualmente in circolazione. Tutte le lotteria istantanee insomma con le quali i cittadini possono confrontarsi. Il dato non è di certo di quelli che non danno speranza, anzi. Chiaro che il concetto, il dato, non quantifica la vincita. Di conseguenza questa, nella statistica può rivelarsi anche dello stesso valore della giocata, per ipotesi.

Il trucco insomma c’è, certo che c’è, una dinamica regolatrice deve per forza esserci, ma le modalità di vincita, beh, quelle non possono di certo chiamarsi trucco. E’ immaginabile la presenza di una certa cadenza statistica. Immaginabile si faccia un qualche calcolo, ma che da questo si possa arrivare al biglietto vincente è semplice fantasia. Una invenzione partorita da chi ha bisogno di essere seguito e non di informare, tutto qui, niente di più semplice. Vincere si può, se accompagnati da una discreta dose di fortuna. Una dose abbastanza consistente, sia chiaro.

Il Gratta e vinci rappresenta uno dei giochi preferiti dagli italiani. Veloce, divertente, con buone probabilità di vincita e soprattutto adatto a tutte le tasche. Vincere insomma è qualcosa che ci viene regalata, se cosi possiamo dire. Vincere è la sorte che sceglie per noi, il destino, la fortuna, nient’altro. Niente trucchi, niente schemi, niente numeri da valutare, considerare, ipotizzare. Si vince e si perde, nient’altro che questo.