Conti correnti “chiusi senza preavviso”, occhio alla batosta: cosa sta succedendo

Brutte notizie per molti correntisti che si sono visti bloccare i propri conti. Ma per quale motivo? Ecco cosa sta succedendo.

Diverse le segnalazioni sui social di utenti che si sono visti chiudere il proprio conto corrente. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

conti correnti chiusi
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A partire dalle bollette di luce e gas, passando per la spesa settimanale, fino ad arrivare alle piccole necessità quotidiane, sono davvero tante le volte in cui ci ritroviamo a dover sborsare del denaro. Una chiara dimostrazione di come quest’ultimo si riveli essere particolarmente utile in diverse circostanze.

Proprio in tale ambito, pertanto, non possono passare inosservate le segnalazioni di diversi utenti che si sono visti chiudere il proprio conto corrente. Ma per quale motivo e soprattutto come è possibile? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Conti correnti “chiusi senza preavviso”, occhio alla batosta: ecco tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già visto che lasciare i propri soldi fermi sul conto corrente può rivelarsi spesso controproducente per via dei costi e dei rischi derivanti. Se tutto questo non bastasse, di recente a destare particolare preoccupazioni sono le segnalazioni di diversi utenti che si sono visti chiudere il proprio conto corrente. Ma cosa è successo?

Ebbene, come riportato da La Repubblica, la banca digitale tedesca N26 avrebbe iniziato a chiudere i conti correnti di alcuni clienti in seguito alla stretta imposta sulle norme antiriciclaggio richiesta dalla Banca d’Italia. In molti gli utenti che si sono lamentati sui social, con un utente che, molto probabilmente non dall’Italia, ha pubblicato una lettera di N26 in cui la chiusura del conto corrente è stata motivata con “la violazione dei termini e delle condizioni contrattuali“.

Proprio per questo motivo, quindi, “non è possibile ritirare il denaro rimanente sul conto“. A tal fine è necessario che il soggetto interessato provveda a fornire la “prova documentata dell’origine dei fondi“. La chiusura del conto corrente, a quanto pare, viene comunicata tramite mail, con il messaggio in questione che parla, come già detto, in modo generico di una violazione dei termini e delle condizioni generali.

Conti correnti “chiusi senza preavviso”: la replica di N26

Sempre come riportato su La Repubblica, a tal proposito N26 ha spiegato che “in qualità di istituto bancario autorizzato e soggetto a vigilanza“, è “legalmente obbligata a monitorare i propri clienti e i loro conti correnti, incluse le transazioni effettuate con gli stessi al fine di garantire la sicurezza di tutti i conti N26.

Il settore bancario all’interno del quale N26 opera è rigorosamente regolamentato e siamo obbligati a seguire le procedure comuni a tutte le banche europee. In caso di rilevamento di comportamenti o attività insolite o nel caso di violazione delle nostre condizioni generali di contratto, N26 si trova obbligata a bloccare o chiudere i conti correnti, agendo immediatamente e adottando tutte le azioni e le misure di sicurezza necessarie“.

Sempre l’istituto ha quindi sottolineato che “I casi di questo genere sono una minima parte della clientela di N26 e i motivi per il blocco o la chiusura di un conto possono essere diversi“. Tra questi, ad esempio, si annoverano i seguenti:

“utilizzo di un conto personale per spese aziendali, apertura di un conto business in assenza di una valida partita Iva, mancata risposta del cliente alla richiesta di informazioni addizionali sulle transazioni effettuate, mancata corrispondenza tra la capacità economica del cliente e la tipologia di transazioni effettuate o la ricezione dalle autorità di segnalazioni relative alle transazioni di un cliente“.