Incubo Salmonella, ora tocca all’acqua: sta succedendo adesso

Non si fermano i casi di Salmonella nel nostro paese. Nuovi risvolti per una vicenda che getta nello sconforto i cittadini.

Il nostro paese vive oggi un momento molto delicato per quel che riguarda la crisi innescata dalla pandemia e dal conflitto in Ucraina. Nelle ultime settimane però una nuova minaccia si è affacciata in qualche modo all’orizzonte. Il rischio concreto di qualcosa che anche stavolta non avremmo mai immaginato. Nuovi casi gettano nel panico la popolazione.

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Fonte Adobe Stock

Nelle ultime settimane in concomitanza con il periodo pasquale abbiamo assistito ad una vera e propria corsa ai ripari nei confronti di uova di cioccolato di un noto marchio, leader assoluto del mercato, parliamo chiaramente di Kinder. Ovetti di cioccolato che hanno dato il via in numerosi paesi del centro e nord Europa ad una escalation di certo non prevista. Un proliferare di casi di Salmonella negli stessi paesi, chiaramente nella maggior parte dei casi riguardanti bambini. Il tutto ha portato alla chiusura cautelare di una delle fabbriche coinvolte, quella presente in Belgio.

La tensione si è alzata anche nel nostro paese sin da subito, anche in assenza di casi conclamati almeno in quel periodo. I prodotti coinvolti sarebbero, cosi come descritto dai protagonisti uova di cioccolato del formato non classico, prodotti pasquali insomma, oltre ad altri prodotti confezionati sempre in riferimento alla Pasqua. Il nostro paese però dopo qualche giorno ha riscontrato un caso di Salmonella in un bambino e quindi anche da noi è tornato l’incubo. Nell’attesa di più ampie informazioni però la situazione si è ulteriormente complicata.

Incubo Salmonella, ora tocca all’acqua: casi di dissenteria collegati alla scoperta

Quello che è successo in questi giorni in alcune località italiane ha dell’incredibile. La scoperta di casi di dissenteria in più persone arrivata in perfetta concomitanza con quella di salmonella nelle acque. Rubinetti chiusi insomma ad Arsie, al confine tra Veneto e Trentino Alto Adige. Necessario il rifornimento con autobotti. Le autorità competenti hanno avviato le indagini del caso per comprendere al meglio quello che sta succedendo in quelle zone del paese. Quello che è certo è che al momento il rischio non riguarderebbe le frazioni della località coinvolta.

I controlli a questo punto saranno ripetuti nel giro di qualche ora per provare a capire quanto di vero possa esserci nella vicenda, se confermati i dati ci si ritroverebbe i fronte ad un vero e proprio allarme. Una situazione ed una condizione che di certo di questi tempi non erano certo immaginabile. Il destino insomma che si accanisce nei confronti dei cittadini già martoriati dalle dinamiche che imperversano negli ultimi mesi e non solo. A questo punto si attendono eventuali conferme e tutte le misure del caso qualora i dati dovessero essere confermati.

Necessario per il momento per i cittadini il rifornimento attraverso le autobotti confluite nei luoghi interessati dalla vicenda. A questo punto dunque la domanda che tutti si pongono è chiaramente riferita al perchè di questa situazione. Quali dinamiche hanno potuto in qualche modo dare vita ad una simile vicenda. Ci si interroga insomma e nel frattempo si attendono conferme, sperando possa essere tutto molto meno rischioso di quanto possa sembrare.