Misure anti-Covid, il Governo stringe la vite: come trascorreremo il Natale

Tempi di validità ridotti per il Green Pass, mascherine all’aperto e non solo: tutte le novità per le feste di Natale e per i giorni successivi.

Restrizioni Natale Covid
Foto © AdobeStock

L’attesa cabina di regia del 23 dicembre ha decretato come verrà trascorso il Natale. Norme più stringenti, volte alla prevenzione contro Omicron ma anche alla limitazione degli assembramenti nei contesti considerati più a rischio. E, soprattutto, ritorno delle mascherine anche all’aperto, riduzione dei tempi di validità del Green Pass e stop a feste in piazza e discoteche. Queste ultime, resteranno chiuse fino al 31 gennaio, per quello che è l’ennesimo giro di vite sul settore. Altre novità riguarderanno l’introduzione dei tamponi a campione per chi entra in Italia, anche dai valichi frontalieri. Inoltre, il Super Green Pass sarà necessario per andare al museo o in palestra, così come sarà vietato ai non vaccinati persino prendere un caffè al bancone del bar.

Sono queste, in soldoni, le modifiche più stringenti introdotte dal Governo per i giorni di Natale e Capodanno, riportate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, assieme al coordinatore del Cts, Locatelli, e al portavoce Brusaferro. Dalla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio vengono fornite agli italiani tutte le indicazioni circa le misure adottate a seguito dell’ultima cabina di regia e di una giornata da record pe quanto riguarda i nuovi contagi. Nonostante la progressione del vaccino, la pandemia sembra non voler mollare la presa. E, per questo, per i giorni di festa si è scelto di stringere ulteriormente la vite, specie sul fronte dei non vaccinati.

Natale, le misure anti-contagio: quando servono le mascherine Ffp2

Cautela e prevenzione ma anche contenimento della nuova impennata dei contagi. In base a queste prerogative si è deciso di ripristinare l’obbligo delle mascherine anche all’aperto, con disposizione di accettare persone nei cinema, allo stadio o nei musei solo se dotate del modello Ffp2. Cambiano inoltre le normative relative al Green Pass e ai richiami vaccinali. L’ordinanza del Ministero della Salute porta il periodo minimo di somministrazione della dose booster entro 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario anziché 5. Non è chiaro, però, quando tale disposizione entrerà in vigore. Il portavoce del Cts, Brusaferro, ha fatto sapere che verrà comunicato dal commissario Figliuolo a seguito di un confronto con le Regioni. A partire dall’1 febbraio, inoltre, verrà rimodulata la durata del Green Pass che, da 9 mesi, scenderà a 6. Un provvedimento che entrerà in vigore più tardi per evitare che troppe persone restino senza certificazione.

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Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, anche locali, si richiederà l’obbligo di mascherina, al pari di ogni tipologia di evento che si svolgerà al chiuso. Stesso discorso per le competizioni sportive, sia al chiuso che all’aperto. Nei luoghi di aggregazione, come teatri, cinema e sale da concerto, sarà inoltre vietato il consumo di cibi e bevande. Il tema più delicato, quello delle feste private, non vedrà ulteriori limitazioni sul numero di ospiti a cena. Resta il divieto, fino al 31 gennaio, di eventi che possano provocare assembramenti all’aperto. Nessun giro di vite, però, per le riunioni familiari. Restano le precauzioni: vaccino, mascherine e magari tamponi. Per le scuole non ci sarà il prolungamento delle vacanze ma 9 milioni di euro verranno stanziati per lo screening sia per il rientro scolastico che per la sanità militare.