Condizionatori, il Governo impone il limite: operazione termostato avviata

Stretta sui condizionatori dal 1° maggio 2022 fino al 31 marzo 2023. Il Governo fissa un limite da rispettare per risparmiare 4 miliardi di metri cubi nell’anno in corso.

L’operazione termostato prende il via dal prossimo mese. La decisione del Governo riguarda gli edifici pubblici ma la misura potrebbe estendersi anche ai privati.

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I consumi di luce e gas devono essere ridotti per affrontare le conseguenze delle sanzioni alla Russia applicate in seguito all’attacco all’Ucraina. Il prolungarsi della guerra sta creando una situazione di disagio generale e una previsione di razionamento delle scorte qualora i nuovi arrivi – soprattutto con riferimento al gas – dovessero tardare. Il Governo sta lavorando a piani alternativi come l’acquisto della materia prima dall’Algeria, Congo e Angola, lo spegnimento dell’illuminazione pubblica e la stretta sui condizionatori. Il timore per tanti cittadini di vivere una calda estate si sta realizzando perché la decisione del Governo di attivare quella che si definisce “operazione termostato” è stata presa e coinvolgerà l’accensione di condizionatori e termosifoni.

Condizionatori, il limite da rispettare

Per raggiungere l’obiettivo di risparmiare 4 miliardi di metri cubi di gas nel 2022 il Governo mira inizialmente ad abbassare la temperatura negli edifici pubblici e a ridurre l’uso dei condizionatori e dei termosifoni. Gli edifici coinvolti saranno scuole e uffici della Pubblica Amministrazione ma successivamente le direttive potrebbero estendersi anche alle abitazioni private.

L’emendamento fissa ad un massimo di 19° centigradi in inverno e di 27° centigradi in estate la media ponderata delle temperature dell’aria negli edifici citati. Le temperature dovranno essere misurate in ogni singolo ambiente dell’unità immobiliare. Il margine di tolleranza consentito corrisponde a 2 gradi. La proposta dell’emendamento è partita da Angela Masi, deputata del partito 5Stelle e non coinvolge, al momento, ospedali, case di cura e cliniche. L’idea è di partire dal pubblico per sensibilizzare anche i cittadini privati.

Ridurre i consumi educando al risparmio

Per ridurre i consumi è necessario educare al risparmio ogni singolo cittadino, questo il pensiero di Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione. L’intento è posizionare pannelli solari su milioni di edifici pubblici, scuole comprese, dando un forte segnale di cambiamento che non risolverà la questione dell’assenza del gas russo ma sarà l’input che serve per una svolta italiana.

La vera difficoltà riguarda i controlli delle temperature di termosifoni e condizionatori. Le sanzioni prevedono multe comprese tra 500 e 3 mila euro ma per farle occorrerebbe recarsi da edificio ad edificio per valutare il rispetto della normativa. La situazione è complicata per le scuole e le PA ma diventerebbe ingestibile con l’estensione del limite alle abitazioni private. Sarà necessario appellarsi alla coscienza dei cittadini incentivando il rispetto della nuova regola facendo leva su una riduzione dei consumi del 7/8% con un risparmio in bolletta. Ad oggi la temperatura massima in inverno è di 20° con un calendario di accensione da rispettare diverso a seconda della regione di residenza e multe fino a 3 mila euro per chi viola le direttive.