Videochiamata, occhio alla privacy: ci ascoltano anche a microfono spento

Occhio alle applicazioni di videochiamata, ci ascoltano anche a microfono spento. Ma come è possibile? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere.

Le videochiamate sono ormai entrate a far parte a tutti gli effetti della nostra quotidianità, occhio però alla privacy. Il pericolo di essere spiati, infatti, è sempre dietro l’angolo.

smartphone privacy
Foto © AdobeStock

Spesso non ci facciamo quasi caso, eppure grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie siamo ormai tutti abituati a essere sempre connessi. A partire dai social fino ad arrivare alle e-mail, passando per le applicazioni di messaggistica istantanea, d’altronde, sono davvero  tanti gli strumenti a nostra disposizione, attraverso i quali poter comunicare con persone e aziende che si trovano in ogni angolo del mondo.

Dei servizi che contribuiscono, indubbiamente, ad agevolare molte attività tipiche della vita quotidiana. Oltre agli innumerevoli vantaggi, però, bisogna prestare attenzione anche alle possibili insidie. In particolare si invita a stare attenti alle applicazioni di videochiamata, in quanto ci ascoltano anche a microfono spento. Ma come è possibile? Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Videochiamata, ci ascoltano anche a microfono spento: tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già visto assieme come sia importante prestare attenzione alla possibile presenza di videocamere nascoste in hotel e case in affitto e come scoprire se qualcuno ci spia. Sempre in tale ambito, inoltre, si invita a prestare attenzione anche alle applicazioni di videochiamata. Questo in quanto ci ascoltano anche a microfono spento. Ma come è possibile?

Diverse le applicazioni finite al centro dell’attenzione che, a quanto pare, restano all’ascolto anche quando il microfono, all’apparenza, è disattivato. A scoprirlo un esperto di privacy online che ha osservato come, una volta terminata una videoconferenza, la spia del microfono sia rimasta accesa, nonostante l’audio in entrata fosse disattivato.

Un problema non indifferente dal punto di vista della privacy, con Fawaz e Yang, gli autori della scoperta, che assieme ai colleghi della Loyola University di Chicago, hanno quindi effettuato un’indagine su quello che succede quando i microfoni delle app di videochiamata risultano disattivati.

A tal proposito presenteranno i loro risultati al simposio sulle tecnologie per il miglioramento della privacy a luglio. Una questione che non può passare di certo inosservata con Kassem Fawaz, autore dello studio in questione, che a tal proposito ha sottolineato:

Si scopre che nella stragrande maggioranza dei casi, quando si disattiva l’audio, queste app non rinunciano ad accedere al microfono. E questo è un problema. Quando l’audio è disattivato, le persone non si aspettano che queste app raccolgano dati“.