Cibo razionato, è tutto vero: le prove che qualcosa sta per succedere

Qualcosa che bene o male si temeva da un po’ in funzione di un’altra grande paura che arriva dritta dall’Ucraina.

L’attuale scenario non è certo dei migliori, ci troviamo di fronte ad una minaccia molto complessa nel suo preciso essere. Il conflitto che in queste ore si sta combattendo in Ucraina di certo non è qualcosa che potevamo aspettarci. In un momento come questo poi, a ridosso di una pandemia che non ha ancora esaurito del tutto la sua spinta.

Rincari prezzi al supermercato
Fonte Adobe Stock

La cosa terrificante che innesca nei cittadini una sorta di meccanismo perverso è la notizia diffusa sul web ma non solo, verificabile anche in prima persone che il razionamento nei supermercati è di fatto iniziato. Prende insomma forma quel disegno che forse molti avevano già fatto nella propria mente nel considerare molto rischioso e per niente sicuro per il nostro paese il conflitto esploso lo scorso febbraio in Ucraina. I razionamenti rappresentano le immagini che in qualche modo molti avevano previsto settimane fa.

Qualche settimana fa, in seguito allo sciopero minacciato dagli autotrasportatori a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti si innescò una sorta di panico tra i clienti abituali dei supermercati. Un vero e proprio assalto che in qualche modo provava a contrastare contro l’idea che di li a qualche giorno gli scaffali sarebbero rimasti vuoti a causa del mancato rifornimento. Oggi è tornata in qualche modo la stessa fobia, per un motivo però molto più delicato. Il timore che le scorte alimentari possano in qualche modo esaurirsi.

Cibo razionato, è tutto vero: i supermercati hanno iniziato a razionare il cibo

Cibo razionato supermercati

La prima nazione ad adottare questo sistema in vista di momenti che potrebbero apparire come più dolorosi è stata la Spagna. Li, abbiamo visto i supermercati, ad esempio, razionare i prodotti per paura di rimanerne senza. Parliamo di prodotti che nei mesi hanno visto aumentare il proprio prezzo e parliamo di prodotti che in ogni caso rappresentano nella maggior parte delle situazioni beni di prima necessità. Il rischio concreto, insomma è quello di retare senza determinati articoli cosi come successo, ad esempio nelle fasi di lockdown.

Situazioni che in parte dunque i cittadini hanno già vissuto, forse anche per questo spaventano non poco. Ad ogni modo in Italia la situazione sembra essere in qualche modo molto simile con alcune aziende che hanno ufficializzato determinate posizioni per i propri supermercati. Eurospin, Mega e Coop.Fi hanno annunciato ad esempio la possibilità di acquistare determinati prodotti esclusivamente in determinate quantità. La dinamica insomma, almeno in parta si è realizzata anche nel nostro paese. Il rischio è in effetti molto ampio.

Il rischio concreto insomma è quello che in qualche modo molti prospettano. La crisi, l’aumento dei prezzi la difficoltà di reperire determinati alimenti farà in modo che nel tempo si avranno sempre maggiori difficoltà nei supermercati, specialmente se questo tipo di situazione dovesse persistere. Insomma, davanti a noi uno scenario tutt’altro che piacevole se le cose dovessero non cambiare sul fronte Ucraino. Gli italiani, cosi come tutti quanti gli altri cittadini europei e non solo chiaramente sperano in una imminente conclusione del conflitto.

Una voce per niente rassicurante arriva anche dalla Caritas, che prevede per i prossimi mesi ben 11 milioni di italiani con impellenti problemi di sopravvivenza. La povertà insomma che inghiotte man mano chi prima pensava di poter essere al sicuro. In questo caso, chiaramente ci si aspetta un corposo aiuto da parte dello Stato. Ci troviamo di fronte ad una situazione forse senza precedenti, considerato contesto e condizioni generali. Un momento critico che vede inoltre la non totale ritirata del virus che terrorizza il mondo da ormai due anni. Tempi duri  rischi importanti per la nostra vita quotidiana.