Pasqua, aumento record in busta paga: 1.500 euro a questi lavoratori

Le aziende che premiano i propri dipendenti. 1.500 euro in più in busta paga. Una somma destinata ad affrontare i rincari sulle bollette.

 

Aumento in busta paga senza Isee né domande da presentare. Di solito è il Natale la festività in cui prendono forma i sogni ma anche la Pasqua pare dire la sua.

Bonus Pasqua busta paga
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Il regalo stavolta non è sotto l’albero né dentro pacchetti e buste varie. Sarà l’uovo a far uscire una sorpresa d’eccezione, per tutti quei lavoratori abbastanza fortunati da rientrare nel gruppo di coloro che beneficeranno di un rialzo sostanziale in busta paga. Una bella notizia, per quanto circoscritta. Tutto nasce da una decisione del leader di una delle aziende di punta del settore dell’acciaio, nello specifico la Metallurgica Legnanese di Rescaldina, in provincia di Milano. L’imprenditore Siro Della Flora ha infatti deciso di erogare ai propri dipendenti un plus in busta paga, non solo come dono pasquale.

L’obiettivo è aiutare le famiglie a sostenere i rincari diffusi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Lo stesso dirigente ha definito il premio alla stregua di “un contributo energetico”, dovuto agli aumenti dei costi dell’energia subiti. Anche un riconoscimento, naturalmente, a chi nelle difficoltà ha continuato a garantire i medesimi standard di produzione. Un’iniziativa che ha naturalmente riscosso grandi consensi, non solo perché l’aumento sarà direttamente in busta paga ma anche perché non guarderà a limiti reddituali o altri dettagli simili.

Bonus di 15 mila euro in busta paga: un aiuto al risparmio domestico

Il periodo di rincaro ha colpito duro. Non solo per la lievitazione dei prezzi di luce e gas ma anche per l’impatto della crisi geopolitica sulla stabilità dei costi dei beni di largo consumo. In questo senso, gli effetti sono ancora tutti da scoprire. Tuttavia, in buona misura, alcune conseguenze del conflitto fra Ucraina e Russia si sono già fatte sentire. Il mix di fattori ha contribuito a creare condizioni estreme, in un tessuto sociale europeo già tremendamente messo alla prova dalla pandemia. Anche dal punto di vista economico naturalmente. Per questo, negli anni dell’emergenza sanitaria, sono stati disposti bonus e incentivi volti a sopperire alla crisi della produzione e dei consumi. Non sempre in modo efficace ma comunque con l’intenzione di sopperire a una crisi imprevista e preparare la ripartenza futura.

Iniziative come quella della Metallurgica Legnanese non sono isolate. E, come accennato in apertura, molte sono state disposte durante le feste natalizie, specie nel 2020. Per i lavoratori dell’azienda leader dell’acciaio, il regalo arriva a Pasqua. E sarà davvero degno di un uovo d’oro: ben 1.500 euro in più saranno conteggiati nella busta paga, da impiegare per onorare le spese più corpose portate dal caro bollette.

E anche in questo caso, non sarà un esempio isolato. Diverse altre realtà stanno cercando di incentivare i propri dipendenti a resistere alla crisi, elargendo delle aggiunte direttamente nel compenso di fine mese. Un aiuto notevole, da affiancare alle strategie di risparmio domestico. Certo, il denaro concreto è sempre al di sopra di tutte le accortezze.