Pensione di reversibilità, occhio alle novità: si amplia la platea dei beneficiari

Occhio alle novità riguardanti la pensione di reversibilità che portano ad ampliare la platea dei beneficiari. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Non sono passate inosservate le ultime novità in merito alla pensione di reversibilità. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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La pensione è, indubbiamente, uno dei traguardi più importanti della propria esistenza. Basti pensare che consente di poter finalmente lasciare il mondo del lavoro e trascorrere del tempo in compagnia delle persone amate. Proprio soffermandosi sulla pensione, inoltre, è bene sapere che, in caso di morte, tale sussidio viene garantito, se aventi diritto, ai superstiti, al fine di garantire loro il mantenimento dello stesso tenore di vita.

In questo caso, come risaputo, prende il nome della pensione di reversibilità. In genere riconosciuto ai vedovi o alle vedove, le ultime novità riguardanti tale misura non passano inosservate. Questo in quanto contribuiscono ad ampliare la platea dei soggetti beneficiari. Ma chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito e soprattutto cosa cambia.

Pensione di reversibilità, si amplia la platea dei beneficiari: tutto quello che c’è da sapere

Qualche tempo fa abbiamo avuto modo di vedere quali documenti servono per presentare richiesta per la pensione di reversibilità. Oggi, invece, ci soffermeremo sulle novità inerenti questa misura che portano ad ampliare la platea dei beneficiari.Oltre alle mogli o mariti superstiti, infatti, grazie alle ultime sentenze della Corte Costituzionale e alcune riforme anche altri soggetti hanno diritto a poter beneficiare di tale misura. Ma di chi si tratta?

In particolare le ultime novità riguardano i separati e i divorziati. Entrando nei dettagli bisogna sapere che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale riconosce la pensione di reversibilità anche in caso di separazione con addebito e senza diritto agli alimenti. Per quanto riguarda i divorziati, invece, così come si evince da Il Sole 24 Ore, hanno diritto alla pensione di reversibilità se non sono convolati in seconde nozze.

Se  l’ex coniuge deceduto si è risposato, allora hanno diritto alla pensione di reversibilità sia il coniuge divorziato che il coniuge superstite, a patto che entrambi ne abbiano i requisiti. Il tutto, sottolineiamo, tenendo conto della durata dei matrimoni e del reddito dei soggetti interessati. Non hanno diritto alla pensione di reversibilità, invece, i conviventi di fatto e tutti coloro che si vedono erogare altri trattamenti pensionistici.