Rebus parcheggio? Ecco come WhatsApp ci trova la macchina

Un piccolo trucco per evitare di scervellarsi e parcheggiare senza troppa angoscia. Niente funzioni mirabolanti ma solo un uso saggio di WhatsApp.

 

Probabilmente sarà capitato a chiunque. Soprattutto le prime volte (se non la prima in assoluto) che ci si reca in un nuovissimo centro commerciale. Uno di quelli, magari, da 200 negozi.

WhatsApp parcheggio
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Parcheggi altrettanto nuovi, talmente vasti da non riuscire a orientarsi, almeno inizialmente. Risultato, un’amnesia sul posto preciso in cui si è lasciata la propria auto. Colori, numeri, a volte persino lettere abbinate: una difficoltà momentanea è legittima, anche se la conseguenza potrebbe essere particolarmente fastidiosa. Almeno un dettaglio occorre ricordarlo, altrimenti il rischio è di girare a vuoto finché il parcheggio non sarà abbastanza vuoto da individuare la vettura. Certo, si tratta di un quadro estremo. E si spera poco frequente, anche se la pandemia ha colpito duro anche sul livello della nostra attenzione. Più probabile che un piccolo lapsus arrivi quando ci si trova in un’altra città oppure in una zona che non si conosce. In quei casi, un piccolo aiuto sarebbe il benvenuto.

Aiuto che potrebbe arrivare da una compagna di viaggio della nostra quotidianità, forse quella più “fedele”. WhatsApp naturalmente, per la quale la definizione di applicazione destinata alla messaggistica è ormai da tempo riduttiva. Negli ultimi due anni, a eccezione del periodo di aggiornamento della politica di privacy, ha ulteriormente rafforzato la sua leadership nel settore. Adeguandosi persino sugli aspetti ritenuti meno performanti e mantenendo inalterata la sua rilevanza. Anzi, probabilmente aumentandola. E allargando il proprio raggio d’azione a contesti decisamente al di fuori delle semplici conversazioni.

WhatsApp ti trova la macchina: ecco come fare

Il trucco trova-parcheggio è solo l’ultima di una lunga serie di funzionalità semi-nascoste che WhatsApp permette di utilizzare. A patto di conoscerne in modo approfondito tutte le varie sfaccettature. Anche per questo, nel tempo, l’app è diventata la più utilizzata al mondo, con un ritmo di collegamento praticamente al minuto per quasi ogni utente. Al di là dei messaggi, WhatsApp consente di restare connessi con i colleghi di lavoro (e durante il lockdown tale prerogativa ha fatto decisamente comodo), di scambiarsi file, video e documenti in modo più veloce persino rispetto a una mail. Era solo questione di tempo prima che arrivasse a ricordarci anche qualcosa.

Il posto in cui abbiamo parcheggiato ad esempio. Un antidoto al posteggio dettato dalla fretta, quello che davvero potrebbe farci dimenticare, per una serie infinita di ragioni, il luogo in cui la macchina aspetta il nostro ritorno. In realtà non si tratta di una vera e propria funzione ma di un uso saggio del dispositivo, che consente per suo tramite di inviare la posizione a qualcuno. Quando si gira per posti non esattamente familiari, inviarla a un amico via WhatsApp potrebbe essere utile. Alla fine della giornata, ritrovare la nostra auto sarà l’ultimo dei problemi. Basterà guardare il messaggio inviato al nostro contatto. Certo, bisognerà ricordarsi di averlo mandato. Se si dimentica questo, WhatsApp davvero non potrebbe farci niente…