Bonus bollette per disagio fisico: a chi spetta e come funziona

Il bonus bollette per disagio fisico è stato introdotto in favore di chi versa in gravi condizioni di salute e necessita di particolari tutele che richiedono un certo dispendio energetico

Cerchiamo di capire come funziona l’agevolazione, in che occasioni spetta e qual è la potenziale platea di beneficiari compresa.

Bonus bollette per disagio fisico
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In questi mesi si è parlato tanto di bonus bollette. Oltre a quello ordinario, esiste un altro decisamente particolare e destinato ad una determinata categoria di beneficiari. Si chiama bonus bollette per disagio fisico e come si evince dal nome riguarda determinate condizioni di salute.

In pratica è riservato ai soggetti che versano in stati patologici piuttosto seri e si avvalgono di specifiche apparecchiature elettromedicali, che per forza di cose comportano un dispendio energetico abbastanza considerevole.

Bonus bollette per disagio fisico: cos’è e come funziona

Andando nello specifico, ecco chi può ottenere il bonus:

  • i clienti domestici affetti da una grave malattia, 
  • i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva una persona invalida che abbia bisogno di apparecchi medici specifici.

Per quanto concerne l’importo del beneficio, viene scontato direttamente dalla bolletta della luce. Non avviene in un un’unica soluzione, ma viene suddiviso nelle diverse fatture corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. L’ammontare del bonus dipende quindi dal consumo annuo dei macchinari salvavita che vengono utilizzati. 

A differenza di quello ordinario (per cui è necessario l’ISEE), il bonus bollette per disagio fisico, va richiesto con un’apposita domanda, da presentare al proprio Comune o presso i CAF abilitati al servizio. 

Vediamo ora quali sono gli apparecchi ricompresi in questa importante misura di sostegno:

  • macchinario per pressione positiva continua, 
  • ventilatori polmonari, 
  • tende per ossigeno-terapia,
  • aspiratori,
  • concentratori di ossigeno,
  • pulsossimetri, 
  • monitor multiparametrici, 
  • nutripompe, 
  • pompe d’infusione,
  •  apparecchiature per dialisi, 
  • carrozzine elettriche, 
  • pompe a siringa, 
  • sollevatori mobili sedile elettrici, 
  • materassi antidecubito.

Questi sono solo alcuni degli attrezzi ricompresi. Ce ne sono anche altri naturalmente. Per ogni specifica non bisogna fare altro che consultare il portale dell’Inps nella sezione dedicata. Un’altra informazione molto utile è che il bonus bollette per disagio fisico è cumulabile il bonus bollette. Un fattore di non poco conto.