Bankitalia, lancia l’allarme “Ecco cosa ci hanno fatto gli hacker”

Un truffatore ha tentato un raggiro per appropriarsi del denaro dei dipendenti di Bankitalia. Cosa è successo e come è finita l’incresciosa vicenda

A riportare la clamorosa notizia è stato il primo numero del nuovo quotidiano “Verità&Affari” diretto da Franco Bechis.

Bankitalia
Fonte Adobe Stock

I malviventi quando ci si mettono possono arrivare in ogni dove. Un truffatore infatti è riuscito ad intrufolarsi in alcuni conti di Bankitalia. Al pari di altri si presume che disponga di un’avanzato sistema di sicurezza. 

L’hacker però si è finto operatore della banca con alcuni dipendenti (chiamandoli al telefono da un numero apparentemente identico a quelli dei centralini della filiale) che hanno il conto alla “Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il personale della Banca d’Italia” e li ha contattati al telefono. Questo è quanto riporta il nuovo quotidiano “Verita&Affari” diretto da Franco Bechis.

Bankitalia: in che modo ha agito l’hacker e quali danni ha procurato

Andando nel profondo della questione, il losco individuo ha messo a rischio stipendi e pensioni violando la sicurezza dei conti dei correntisti dell’istituto sito in Via Nazionale 91 a Roma. Uno dei dipendenti (dirigente sindacale della First Cisl) si è però insospettito dopo essere stato contattato al telefono nei primo giorni di marzo.

Ha prontamente avvertito il service desk smascherando il tentativo di frode. Durante la conversazione. il truffatore gli aveva chiesto di compiere alcune azioni volte a prevenire le frodi, fornendo addirittura il numero del ticket (visto che si era spacciato per un operatore della cybersicurezza di Palazzo Koch).

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto si è insospettito e contestualmente ha chiamato da un’altra linea il service desk della Banca d’Italia, grazie al quale è riuscito a scoprire il subdolo tentativo di raggiro. Questo però è stato il caso conclusosi con il lieto fine. Altri purtroppo sono caduti nella rete del criminale e hanno perso i loro risparmi presenti sui conti correnti.

Per cautelarsi Bankitalia ha deciso di sospendere alcuni servizi relativi all’home banking di Crs, tra cui quella di effettuare dei bonifici istantanei. Una soluzione necessaria in questa fase in cui bisogna cercare di far chiarezza sull’accaduto per risolvere la questione e magari smascherare chi c’è dietro a tutto ciò.