Inps, il reddito non conta: chi soffre di queste patologie ha diritto a ricevere subito più di 500 euro

Attenzione, chi soffre di queste patologie ha diritto a ricevere subito dall’Inps più di 500 euro. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Sono diverse le patologie per cui si ha diritto, in determinati casi, al riconoscimento da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di alcune prestazioni economiche.

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Cibo, bollette delle utenze domestiche, ma anche piccole spese giornalieri o addirittura impreviste, sono davvero tanti i costi che finiscono per avere un impatto non indifferente sulle nostre tasche. Se tutto questo non bastasse, può capitare di ritrovarsi a dover fare i conti con dei disturbi di vario genere, che finiscono per rendere difficoltoso lo svolgimento delle varie attività della vita quotidiana.

Proprio in tale ambito, pertanto, interesserà sapere che vi sono alcune patologie per cui l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale riconosce subito un assegno di oltre 500 euro Questo a prescindere dal reddito del soggetto interessato. Ma di quali si tratta e soprattutto chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Inps, chi soffre di queste patologie ha diritto a ricevere subito più di 500 euro: cosa c’è da sapere

Abbiamo già visto che in presenza di problemi di vista importanti si ha diritto ad un assegno fino a 946 euro al mese e la possibilità di beneficiare anche delle agevolazioni connesse alla legge 104 e all’esenzione del pagamento ticket sanitario. Oggi, invece, ci soffermeremo su altre patologie per cui l’Inps riconosce subito un’indennità di oltre 500 euro a prescindere dal reddito del soggetto richiedente.

Ma di quali si tratta? Ebbene, si tratta di coloro che soffrono di talassemia major (morbo di Cooley) o drepanocitosi (anemia falciforme). Si tratta in entrambi i casi di patologie che presentano sintomi piuttosto invalidanti, con l’istituto Nazionale della Previdenza Sociale che può quindi riconoscere, in determinati casi, un’indennità di oltre 500 euro. Questo a prescindere dal reddito del soggetto interessato.

Entrando nei dettagli, nel corso del 2022 l’Inps riconosce un’indennità dal valore pari a 523,83 euro ai lavoratori che abbiano almeno 35 anni di età. Ma non solo, tra gli altri requisiti si annoverano 10 anni di anzianità contributiva. Sempre in base a quanto si evince dal sito dell’istituto: “Hanno diritto all’indennità anche i portatori di talassodrepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea“.

Inps, indennità per lavoratori affetti da talassemia major o drepanocitosi nel 2022

Il pagamento di tale misura decorre a partire dal mese successivo a quello in cui è stata presentata apposita domanda. Come già detto, l’indennità per lavoratori affetti da talassemia major o drepanocitosi viene riconosciuta a prescindere dal reddito. Al fine di beneficiare di tale misura, comunque, è necessario presentare apposita documentazione che certifichi il riconoscimento di tali patologie da parte dell’Asl.

I soggetti interessati, ricordiamo, possono presentare apposita richiesta direttamente online attraverso l’apposito servizio disponibile sul sito dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Oltre al certificato che attesti il riconoscimento della malattia, bisogna presentare anche apposita documentazione attestante la propria anzianità contributiva. Entrambi, come già detto, requisiti necessari per ottenere questo tipo di indennità.