La fine del mondo ha già una data: l’orologio inquietante si trova a Roma

La domanda è d’obbligo, con tutti gli avvenimenti che stanno accadendo in questi anni. Ma se vogliamo davvero una risposta su quando sarà la fine del mondo, forse potremo trovarla a Roma.

Era la fine degli anni ’90 quando il cantante Ligabue scrisse una canzone: “A che ora è la fine del mondo“. Persino i R.E.M hanno dedicato un pezzo al destino dell’umanità. E chissà quanti altri gruppi e cantanti nel mondo. Oggi ce lo chiediamo sempre più spesso, e la risposta potrebbe arrivare proprio da Roma.

fine del mondo
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Gli ultimi due anni, è innegabile, ci hanno costretti ad alcune riflessioni. Il mondo è in una fase davvero preoccupante. Le guerre, le crisi economiche, la sovrappopolazione, problemi vecchi e nuovi che sembrano non trovare mai soluzione. Non da ultimo, un vero allarme dal punto di vista climatico. Come fare a non chiedersi quanto tutto questo potrà durare? Siamo davvero vicini alla fine della società per come la conosciamo? Ovviamente è impossibile dare una risposta a tutte queste domande, ma a Roma c’è un dispositivo che può aiutarci ad avere un’idea un po’ più “precisa”. Parliamo di un orologio molto speciale.

A che ora sarà la fine del mondo? Guardiamo l’orologio a Roma

In altre parti del mondo, oltre alla Capitale, sono stati installati dei dispositivi chiamati “climate clock”. Uno si trova a New York e l’altro a Glasgow. Sono orologi molto particolari perché segnano il “tempo che ci rimane” prima che avvenga una catastrofe in grado di “spazzare via l’umanità”.

Questi orologi, infatti, vengono periodicamente aggiornati secondo dati ben precisi, che riguardano il surriscaldamento globale. Utilizzano i risultati di studi provenienti da centri specifici, come ad esempio il Sixth Assestment Report delle Nazioni Unite. Cosa ci dicono fino ad ora? Che la situazione non è molto rassicurante.

La temperatura del pianeta, rispetto al periodo pre-industriale, è salita di 1,2 gradi e oltre. E il fenomeno non si è mai arrestato. La soglia individuata come “senza possibilità di ritorno” è a 1,5 gradi.

Gli ultimi aggiornamenti hanno cambiato le lancette anche all’orologio a Roma, che si trova in Via Cristoforo Colombo. Ebbene, sembra che se non cambieranno le cose, a luglio del 2029 avverrà la catastrofe. Cambiamenti e sconvolgimenti ambientali così disastrosi da far presagire che per l’umanità sarà davvero difficile riuscire a sopravvivere.

La speranza è quella di riuscire a dare una svolta concreta a questa terribile tendenza. I Governi di tutto il mondo devono fare assolutamente qualcosa, ma intanto anche noi possiamo dare il nostro piccolo contributo. Forse, cambiando milioni e milioni di piccole abitudini dannose per l’ambiente, si otterranno risultati strepitosi. Basta solo volerlo.