Superenalotto, vincere si può: la matematica ci spiega come fare “6”

Il paese è ormai tutto concentrato sulla prossima estrazione del Superenalotto. I giocatori italiani ormai non attendono altro.

Il “6” al Superenalotto è una delle cose più attese in assoluto nel nostro paese. Troppo tempo dall’ultima affermazione, troppe volte sfiorato il jackpot oggi arrivato a toccare cifre vertiginose. Gli italiani si affannano tra sistemi e numeri trovati qua e la sui quali puntare. Arrivare alla cifra massima è qualcosa che cambierebbe la vita di chiunque. Ecco come fare?

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Come si fa a vincere? E’ quello che si chiedono milioni e milioni di italiani, ma chiaramente non solo loro. Nel nostro paese la febbre della vittoria è ormai salita vertiginosamente da un po’ di tempo, a quando in pratica al Superenalotto si fa davvero fatica ad intravedere la possibilità di un “6”. La massima vincita, il jackpot milionario che oggi sfiora i 180 milioni di euro, qualcosa di incredibilmente esagerato secondo alcuni. La vincita massima nel nostro paese è stata di 209 milioni di euro, soltanto qualche anno fa, oggi si può dire che ci siamo vicini.

La ricetta secondo alcuni esisterebbe, altri invece ne sono meno convinti. Secondo questi ultimi la vincita sarebbe esclusivamente legata alla fatalità, a qualcosa di non scritto, di non prevedibile. Trovarsi nel momento giusto con in mano i numeri giusti arrivati per puro caso. Certo si fa fatica a pensare il contrario ma è forte invece la componente di chi afferma che una qualche riflessione la si può pure proporre in merito alle possibilità di affermazione in un particolare gioco. Il Superenalotto è oggi chiaramente quello più ambito dalla maggioranza dei giocatori, dei cittadini quindi.

Superenalotto, vincere si può: numeri e statistiche che potrebbero portare all’affermazione finale

Quello che però spesso ci viene in qualche modo rifilato, anche se il termine forse non è del tutto opportuno è esclusivamente una sequenza di statistiche che dovrebbero in qualche modo confermare il fatto che una sottile, apparente previsione potrebbe anche essere azzardata, ma certo, niente di più. Immaginare ad esempio la frequenza di una affermazione, certo, ma come stabilire quando, dove e come giocare. Il tutto insomma resta avvolto nel mistero, anche se, in effetti, alcune informazioni restano abbastanza intriganti.

Secondo “Focus.it” ci sarebbero in pratica 1 possibilità su 622.614.630 indovinare il “6” vincente, una statistica interessante certo che però di certo non aiuta a mettere i potenziali vincitori sulla strada del successo. Secondo la stessa piattaforma realisticamente parlando esistono oggi più probabilità che un asteroide colpisca il pianeta terra, la cosa insomma la dice molto lunga. Stesso esempio, sempre dello stesso contesto riguarda invece le probabilità di indovinare un numero di telefono o addirittura il pin di una tessera bancomat, sempre maggiori rispetto a quelle di indovinare il “6” vincente.

Non è di certo più semplice indovinare poi ad esempio un “5+1” seconda vincita in ordine di importanza. Le possibilità sono considerate sempre da “Focus.it” come 1 su 103.769.105. Il discorso non cambia poi per lo scalino successivo, il “5”, con 1 probabilità  su 1.235.346,48. A questo punto verrebbe da dire che vincere è praticamente impossibile, e diciamo che in un certo senso la realtà dei fatti si avvicina molto a questo genere di considerazione. Vincere non sarà impossibile ma le possibilità che ci tengono vicini ad una affermazione come quella ad esempio al Superenalotto beh, sono davvero irrisorie, almeno stando alla matematica.

Gli italiani insomma hanno un solo pensiero per la testa negli ultimi tempi, agguantare il jackpot da sogno, oggi a quota 180 milioni di euro, soldo più soldo meno. Per farlo da quel che si può comprendere occorre solo ed esclusivamente una dose massiccia di fortuna. Qualcosa di semplicemente inspiegabile che metta il giocatore di fronte alla giocata vincente proprio al momento giusto. Come succede questo? Cosi, come per magia, senza che nessuno possa realmente spiegarlo. La realtà dei fatti è questa e non ci sono numeri che tengano.