Inps, assegno di oltre 525 euro al mese per chi soffre di questi problemi di udito

In presenza di problemi di udito importanti si ha diritto ad un assegno di oltre 525 euro al mese. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Sono diversi i disturbi dell’udito per cui si ha diritto, in determinati casi, al riconoscimento da parte dell’Inps di alcune prestazioni economiche.

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Alimentazione, bollette di luce e gas, prodotti per la pulizia della casa e tanto altro ancora. Sono molti i costi che bisogna sostenere e che finiscono per avere un peso non indifferente sulle nostre tasche. Proprio per questo motivo è sempre bene sapere se sia possibile o meno beneficiare di eventuali agevolazioni.

Allo stesso tempo non stupisce che alle prese con i vari impegni lavorativi e famigliari ci si perda spesso nei meandri burocratici, tanto da non sapere di aver diritto a determinate misure. Ebbene, proprio in tale ambito ricordiamo che in presenza di problemi di udito importanti si ha diritto ad un assegno di oltre 525 euro al mese. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Inps, assegno di oltre 525 euro al mese per chi soffre di questi problemi di udito: cosa c’è da sapere

Abbiamo già avuto modo di vedere come in presenza di problemi di vista importanti si ha diritto ad un assegno fino a 946 euro al mese e la possibilità di beneficiare anche delle agevolazioni connesse alla legge 104 e all’esenzione del pagamento ticket sanitario.

Ebbene, oggi, invece, ci soffermeremo su alcuni disturbi dell’udito per cui si ha diritto, come già detto, all’erogazione di determinate prestazioni economiche da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Entrando nei dettagli bisogna sapere che vi sono numerose malattie dell’apparato uditivo che vengono riconosciute invalidanti.

A tal proposito le tabelle ministeriali prevedono delle percentuali del grado di invalidità a seconda della patologia. Ad esempio in caso di invalidità al 33% si ha diritto ad ottenere protesi e dispositivi agevolati in quanto i relativi costi risultano a carico dello Stato. Maggiore è la percentuale di invalidità riconosciuta, ovviamente si ha dritto anche ad ulteriori agevolazioni.

Ad esempio chi supera il 50% ha diritto a congedi retribuiti sul lavoro, mentre chi supera il 66% di invalidità ha diritto a delle agevolazioni sul ticket sanitario. In presenza di una percentuale di invalidità superiore al 74% si ha diritto ad un assegno mensile di assistenza, mentre in caso di invaldità al 100% si ha diritto alle pensione di invalidità e all’indennità di accompagnamento. Proprio l’importo dell’assegno di accompagnamento nel corso del 2022, bisogna sapere, è pari a 525,17 euro al mese.