Pasqua, Pasquetta e 25 aprile in busta paga: come cambia la retribuzione

Pasqua, Pasquetta e il 25 aprile come cambieranno la retribuzione del mese di aprile 2022? Scopriamo se è prevista una maggiorazione sullo stipendio e in quali casi.

I giorni festivi consentono una maggiorazione sulla retribuzione sia che si lavori sia che si riposi. Scendiamo nei dettagli per capire come Pasqua, Pasquetta e il 25 aprile vengono calcolate in busta paga.

Pasqua Pasquetta
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A pochi giorni dall’inizio del mese di aprile il pensiero vola verso le feste in arrivo. Domenica 17 aprile è il giorno di Pasqua 2022, poi c’è il lunedì di Pasquetta e infine il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia. Tanti italiani sono pronti a regalarsi qualche giorno di relax, un weekend fuori porta, mentre tanti altri dovranno lavorare anche durante le festività. Due condizioni decisamente differenti che influiranno sulla retribuzione del mese. Vediamo in che modo.

Pasqua, Pasquetta e 25 aprile in busta paga

Studenti e lavoratori attendono con ansia le festività di aprile. Quest’anno Pasqua cade il 17 aprile, un lungo periodo di tempo è passato dalle vacanze natalizie e in tanti aspettano il meritato riposo anche se solo per pochi giorni. I calendari scolastici sulla chiusura degli istituti nel periodo delle feste sono già usciti mentre, per quanto riguarda i lavoratori, ognuno avrà possibilità differenti e ci sarà anche chi dovrà lavorare nei giorni festivi.

Cerchiamo di capire come vengono pagati questi giorni in busta paga. Innanzitutto occorre differenziare le festività tra lavorate, non lavorate e che cadono di domenica. Le festività lavorate sono considerate completamente lavoro straordinario e come tale vengono retribuite a meno che non sia previsto un riposo compensativo. Il lavoratore avrà in busta paga la retribuzione prevista per la festività, la normale retribuzione per le ore di lavoro svolto più la maggiorazione per lo straordinario effettuato. In caso di riposo compensativo, invece, non verrà assegnata la retribuzione per il lavoro svolto ma solo la retribuzione per la festività e la maggiorazione per le ore di straordinario.

Festività non lavorata e che cade di domenica

La festività non lavorata viene retribuita come un normale giorno di lavoro per chi ha uno stipendio fisso e come una giornata di 8 ore lavorative per chi viene pagato ad ore. Pochi contratti collettivi, invece, prevedono la retribuzione di 6 ore e 40 minuti con 5 giorni lavorativi.

Se la festività cade di domenica, infine, risulta essere una festività non goduta dato che il lavoratore non avrà una giornata di riposo aggiuntiva rispetto alla domenica. Di conseguenza viene pagata come una giornata normale di lavoro pur non lavorando. E’ il caso del giorno di Pasqua che cade di domenica. Il lavoratore troverà una maggiorazione in busta paga per la giornata di lavoro in più non effettuata.