Agenzia delle Entrate, pioggia di lettere in arrivo: cosa sta succedendo

Pioggia di lettere in arrivo da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma per quale motivo? Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Chi sono i nuovi destinatari delle lettere dell’Agenzia delle Entrate? A renderlo noto lo stesso ente attraverso un apposito provvedimento.

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A partire dal Covid, passando per il preoccupante aumento generale dei prezzi, fino ad arrivare alle ripercussioni del conflitto tra Russia e Ucraina, sono davvero tanti gli eventi negativi che hanno segnato l’ultimo periodo. Un contesto difficile, con sempre più persone che riscontrano delle serie problematiche nel riuscire a far fronte alle varie spese.

Nonostante tutto, la macchina amministrativa non si è mai fermata. Anzi, proprio l’Agenzia delle Entrate ha reso noto di essere pronta ad effettuare una raffica di controlli, attraverso l’invio di una pioggia di lettere. Ma chi sono i destinatari di queste nuove comunicazioni? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Agenzia delle Entrate, pioggia di lettere in arrivo: tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già visto che il Fisco controlla quanto contante abbiamo in casa. Ebbene, sempre in tale ambito interesserà sapere che proprio il Fisco è pronto ad effettuare tutta una serie di controlli attraverso l’invio di una pioggia di lettere.

Entrando nei dettagli interesserà sapere che attraverso un provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle entrate il 25 marzo 2022, l’ente ha reso noto che i destinatari di tali comunicazioni saranno i titolari di partita Iva “per i quali emergono delle differenze tra il volume d’affari dichiarato e l’importo delle operazioni comunicate dai contribuenti e dai loro clienti all’Agenzia delle Entrate“.

In particolare a finire sotto la lente di ingrandimento sono le dichiarazioni dei redditi 2019 inerenti il periodo d’imposta 2018. Sempre in base a quanto si evince dal provvedimento poc’anzi citato, si tratta di omissioni parziali o totali emerse dalle fatture trasmesse o da comunicazioni pervenute al Fisco da soggetti passivi Iva. Per questo motivo l’Agenzia delle Entrate provvederà ad inviare delle lettere di compliance, attraverso le quale segnalerà eventuali anomalie.

Il contribuente interessato potrà quindi regolarizzare la propria situazione in modo spontaneo, attraverso il ravvedimento operoso. Nel caso in cui invece ritenga che non vi siano errori nella sua dichiarazione, allora dovrà provvedere ad inviare apposita comunicazione al Fisco con tanto di documenti.

Tali avvisi da parte dell’Agenzia delle Entrate, ricordiamo, potranno essere inviati tramite pec o posta ordinaria. In ogni caso potranno essere consultati all’interno del cassetto fiscale del contribuente grazie alla voce “Fatture e Corrispettivi“. Meglio quindi prestare attenzione a questo tipo di comunicazioni, onde evitare spiacevoli inconvenienti.