Cashback immediato se paghi con Pos in farmacie e studi medici

Si starebbe andando verso un nuovo sistema cashback, con rimborsi sulle spese sociosanitarie, cosa comporteranno i pagamenti alle farmacie.

Il tema cashback, fa molta gola sia ai consumatori, che ne trarrebbero benefici evidenti, che al Governo, che dal canto suo, vuol promuovere sempre di più, i pagamenti in modalità cashless. L’ultima idea, è quella di un cashback fiscale, vediamo in che modo funziona.

Farmacia (Web)
Farmacia (Web)

Il Governo, sta davvero facendo di tutto per promuovere i pagamenti senza uso del contante, incentivando anche il POS, e così l’idea del cashback, potrebbe presto raggiungere diversi tipi di spese detraibili, ed intanto, si inizierebbe con quelle sociosanitarie. Andiamo a vedere quanto siamo vicini, al compimento del processo.

Il rimborso per pagamenti a farmacie o medici

All’interno del documento “Indagine conoscitiva sulla digitalizzazione e interoperabilità delle banche dati fiscali”, già approvato lo scorso 12 gennaio, è stata avanzata una proposta in tal senso, dalla Commissione Anagrafe tributaria di Camera e Senato. Per ritrovarci realmente di fronte all’inizio di un nuovo sistema cashback, ci vorrà ancora tempo, ma intanto possiamo sapere qual è l’immaginario a cui vorrebbe aprire il Governo, nel prossimo futuro.

L’idea di cashback fiscale, sarebbe quella di una manovra atta a rimborsare direttamente sul conto corrente del contribuente, l’importo della detrazione fiscale, rispetto alla spesa sostenuta. Questo quindi consentirebbe l’arrivo immediato dei soldi che dovrebbero essere rimborsati. Questo movimento, andrebbe comunque indicato al farmacista o medico di turno, perché andrebbe a rappresentare un’opzione in più per il cittadino, che nel caso, andrebbe a sostituire la detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi per la spesa che si va a sostenere.

Ancora un piccolo passaggio da conoscere, è quello dei problemi legati, eventualmente, alla franchigia. Nel caso delle spese sanitarie, è già ad esempio in vigore, una detrazione IRPEF del 19% con franchigia di 129,11 euro. E quindi, così facendo, andremmo in contro a una non ammissione del cashback, per i primi 129,11 euro spesi. In pratica, cosa andrebbe ad accadere? Poniamo il caso, di una spesa sanitaria di 500 euro. Con detrazione fiscale al 19% in dichiarazione redditi, è da sottrarre la suddetta cifra a 500. 500 – 129,11 euro, X il 19%. Il totale del nostro cashback, sarà di 91,37 euro, in questo caso.