Omicron, raffreddore e non solo: la primavera dei dubbi per gli italiani

Omicron, comune raffreddore o un nuovo virus in arrivo in primavera? Come si possono sciogliere i dubbi in base alla sintomatologia?

Con l’arrivo della primavera un nuovo super virus è arrivato in Italia a complicare la situazione per i cittadini. Sarà Omicron, Sars-CoV2 o altro?

Omicron raffreddore differenze
Adobe Stock

Il 21 marzo è entrata la primavera, stagione di sole, aria tiepida, fioriture e di uccelli che cinguettano per salutare la brutta stagione. La primavera segna l’uscita dall’inverno e avvicina una delle stagioni preferite dagli italiani, l’estate. Ma è presto per sorridere e lasciarsi allietare dal pensiero del mare, delle serate all’aperto e delle vacanze. E’ in arrivo – e in alcune regioni è già arrivato – un nuovo virus molto simile al Covid, nella sua variante Omicron 2, e ad un comune raffreddore. La domanda a cui tante persone desiderano rispondere e se dai sintomi è possibile risalire a quale tra Covid, influenza stagionale e nuovo virus sia la malattia che ci ha messo ko.

Omicron, raffreddore o nuovo virus?

I primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati dalla diffusione dell’Omicron 2, variante Covid alquanto contagiosa anche se meno letale. Ora, ad aggravare ulteriormente la situazione – i contagi sono nuovamente in rapida risalita e si teme che con la riduzione delle limitazioni dal prossimo 1° aprile la curva possa impennarsi nuovamente – c’è un’influenza intestinale detta gastroenterite virale provocata dai Rotavirus e dai Norovirus.

Una prima differenza tra i virus rileva che ad essere maggiormente colpiti dalla variante Omicron 2 sono bambini e adulti con sintomatologia di gastroenterite alimentare mentre i Rotavirus tendono a colpire prevalentemente i bambini sotto i cinque anni. I sintomi sono simili e poter individuare in autonomia la malattia non è semplice proprio perché sia Omicron che il nuovo virus colpiscono a livello intestinale. Un aiuto arriva da Claudio Mastroianni, direttore di Malattie Infettive del Policlinico Umberto I di Roma nonché Presidente della Simit.

Gli elementi per distinguere i virus

Omicron tende a colpire le alte vie respiratorie e in un numero minore di casi provoca disturbi gastrointestinali. Nell’influenza intestinale, invece, i sintomi sono diarrea, febbre e vomito e c’è totale assenza di problemi respiratori. Nel giro di 48 ore le problematiche dovrebbero sparire. Ecco perché è consigliabile attendere tale lasso di tempo prima di procedere con il tampone rapido o molecolare.

Le persone più anziane e fragili dovrebbero invece escludere fin da subito la possibilità che si tratti di Covid sottoponendosi ad un tampone. Per tutte le persone colpite, poi, è importante mantenersi idratati bevendo a piccole dosi in caso di nausea.

Come difendersi dai contagi

Per difendersi dai contagi, indipendentemente che si tratti di Covid o di un altro virus, occorre seguire le precauzioni che stiamo seguendo da due anni e più. Lavarsi spesso le mani, non portare le mani alla bocca, igienizzare le superfici, usare la mascherina nei luoghi più affollati e mantenere il distanziamento se una persona vicina ha il raffreddore o sintomi riconducibili all’influenza intestinale.

Alcuni alimenti, poi, causano più di altri problemi a livello intestinale. Citiamo i molluschi, i frutti di bosco e le fragole. Bere molta acqua, inoltre, è fondamentale per mantenere il corpo in salute. In caso di sintomatologia – anche se lieve – è consigliabile contattare il medico di base ed evitare cure fai da te che potrebbero rivelarsi inutili. Ricordiamo che gli antibiotici non devono essere assunti per una gastroenterite dato che non esiste un farmaco specifico da assumere contro il virus. Il medico saprà consigliare la strada più indicata da prendere per guarire velocemente.