Pensione di invalidità, occhio alle cifre: importanti cambiamenti, cosa sta succedendo

Occhio all’importo delle prestazioni economiche a favore degli invalidi civili, in quanto nel corso del 2022 subiranno degli importanti cambiamenti. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

A partire dall’assegno mensile di invalidità fino ad arrivare all’indennità di frequenza, sono diversi gli importi che registrano un aumento nel corso del 2022.

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Alimentazione, bollette delle utenze domestiche, pulizia della casa e tanto altro ancora. Davvero tanti sono i costi che bisogna puntualmente sostenere e che pesano inevitabilmente sul bilancio famigliare. Se poi si aggiunge l’aumento generale dei prezzi, ecco che la situazione si complica ulteriormente.

Proprio in tale ambito, pertanto, non possono passare inosservate le novità riguardanti gli importi delle prestazioni economiche erogate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, come ad esempio quelle a favore degli invalidi civili. Ma di cosa si tratta? Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione di invalidità, importanti cambiamenti: tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già avuto modo di vedere come ad esempio l’anemia si presenta come una patologia che non può essere sottovaluta e per cui si ha diritto all’invalidità civile e alla Legge 104. Ebbene, proprio soffermandosi sull’invalidità civile interesserà sapere che sono previsti nel corso del 2022 degli aumenti per le diverse prestazioni economiche a essa collegate.

Entrando nei dettagli, così come riportato da IlGiornale.it, ad esempio, l’importo della pensione di inabilità civile nel corso del 2022 sarà pari a 291,98 euro al mese anziché 287,09 euro così come erogato nel 2021. Per quanto riguarda l’accompagnamento, invece, l’importo nel 2022 è pari a 525,17 euro al mese.

Quindi un importo leggermente più alto rispetto a 522,10 euro al mese dell’anno scorso. Importo, quello dell’indennità di accompagnamento, pari a 946,80 euro al mese, invece, se si tratta di ciechi assoluti.

Cambiati anche i limiti di reddito a cui dover fare riferimento per poter accedere a tali prestazioni. Ad esempio per ottenere l’assegno mensile invalidità o dell’indennità di frequenza non bisogna superare 5.015,14 euro all’anno. Per quanto concerne le pensioni di inabilità, invece, il limite di reddito da rispettare è pari a 17.050,42 euro all’anno.

Pensione di invalidità: chi ha diritto all’incremento al milione

Per quanto riguarda gli altri importi, ricordiamo che stando a quanto previsto dalla sentenza numero 152/2020 della Corte Costituzionale, chi si ritrova in una condizione di invalidità totale, ma anche i sordomuti con pensione speciale e i ciechi assoluti hanno diritto di ottenere, a partire dai 18 anni in su, il cosiddetto incremento al milione. In particolare nel corso del 2022 i soggetti interessati potranno ottenere un importo massimo pari a 660,79 euro al mese.

Pensione: invalidi parziali, ciechi e indennità di accompagnamento

In caso di invalidità parziale, i soggetti interessati hanno diritto ad assegno di 381,23 euro al mese. Sempre nel corso del 2022, inoltre, è bene ricordare che l’indennità di comunicazione è pari a 260,76 euro al mese. In tal caso non sono previsti limiti reddituali a cui dover fare riferimento. Per quanto concerne invece la pensione speciale, l’importo di quest’ultima è pari a 291,98 euro al mese, a patto che il reddito annuo non superi 17.050,42 euro.

L’importo dell’assegno nel corso del 2022 per i ciechi assoluti è di 315,76 euro al mese, mentre per ciechi parziali è pari a 291,98 euro mensili. Questo sempre a patto che il reddito annuo non superi 17.050,42 euro. L’assegno riconosciuto agli ipovedenti gravi, invece, è di 216,71 euro al mese, a patto che il reddito annuo personale sia inferiore a 8.197,39 di euro.