Naspi aprile 2022: quali sono gli importi e le date di pagamento

Ecco i dettagli in merito alla Naspi aprile 2022: quando viene erogata e qual è l’importo che spetta a coloro che possono richiederla

L’indennità di disoccupazione può essere molto importanti in alcune fasi per chi ha perso il lavoro involontariamente. Tutte le novità relative al mese di aprile.

La Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego meglio conosciuta come Naspi, viene dispensata ai dipendenti che hanno perso il lavoro in maniere involontaria. La misura è entrata in vigore nel 2015 e offre un sostegno economico  mensile alle persone licenziate o dimesse. 

In questo secondo caso però sono previsti dei paletti particolari come ad esempio le dimissioni presentate pe la maternità o per giusta causa. Tra queste rientrano molestie sessuali sul lavoro, mancato pagamento, mobbing e altri fattori che oggettivamente recano danno al dipendente, che a quel punto si ritrova costretto a lasciare.

Naspi aprile 2022: importanti spettanti e data di erogazione

A ciò bisogna aggiungere i seguenti requisiti: essere disoccupati e avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione. Si può ottenere il beneficio fino a 2 anni e non lo si può associare per nessun motivo al Reddito di Cittadinanza. 

Per quanto concerne i pagamenti di aprile, le corresponsioni sono fissate dal 18 aprile in poi. Il giorno non è standard per tutti in quanto dipende anche dalla presentazione della domanda. Ad ogni modo nella propria area personale del portale Inps si possono vedere tutti gli sviluppi in tempo reale. È però necessaria una delle ormai classiche credenziali SPID, CIE e CNS.

Per calcolare l’importo spettante, bisogna sommare tutte le retribuzioni imponibili Inps degli ultimi 4 anni e dividere la cifra per il numero delle settimane di lavoro svolto nei quattro anni in esame.

Inoltre bisogna calcolare la retribuzione lorda media mensile degli ultimi quattro anni dividendola per il numero di settimane lavorate moltiplicando poi per 4,33 (ovvero la media delle settimane presenti in un mese).

Se il compenso medio mensile è uguale o inferiore a 1.227,55 euro al mese il sussidio mensile è pari al 75% della retribuzione. Se invece è superiore alla soglia citata l’indennizzo è pari al 75% di 1.250,87 euro più il 25% della differenza tra l’importo della retribuzione media media mensile e 1.250,87 euro.