Ticket sanitario, occhio ai controlli: chi finisce nel mirino e cosa rischia

Occhio ai controlli sul ticket sanitario, in quanto c’è chi rischia di incorrere in pesanti sanzioni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Sono molte le persone che hanno diritto all’esenzione del ticket sanitario, ma allo stesso tempo non mancano purtroppo i furbetti che finiscono inevitabilmente nel mirino dell’Agenzia delle Entrate.

ticket sanitario controlli
Foto © AdobeStock

Lavoro, famiglia, tempo libero e tanto altro ancora. Diverse sono le cose da dover fare e che richiedono molto spesso anche un esborso di carattere economico. Non tutti però, complice anche il difficile periodo storico in cui ci ritroviamo a vivere, riescono ad affrontare le varie spese. A rivestire un ruolo importante, pertanto, sono i vari aiuti economici, come ad esempio la possibilità di beneficiare dell’esenzione del ticket sanitario.

Tante le persone che possono usufruire di questa agevolazione, ma allo stesso tempo, purtroppo, non mancano i cosiddetti furbetti. Proprio quest’ultimi devono prestare particolare attenzione ai controlli sul ticket sanitario in quanto c’è chi rischia di incorrere in pesanti sanzioni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Ticket sanitario, occhio ai controlli: tutto quello che c’è da sapere

Il ticket sanitario è stato introdotto nel 1982 con lo scopo di far partecipare i cittadini alle spese necessarie per garantire le prestazioni mediche. Non tutti, però, riescono a sostenere tali spese. Proprio per questo motivo è bene ricordare che, in determinati casi, si ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

A tal proposito, ad esempio, abbiamo già avuto modo di vedere come anche nel 2022 sarà possibile beneficiare dell’esenzione del ticket sanitario per reddito. Ma non solo, è possibile anche ottenere l’esenzione per via di altri fattori, come ad esempio la presenza di malattie croniche e rare oppure in base all’invalidità.

Le aziende sanitarie, quindi, ricevono diverse richieste di esenzioni, salvo poi scoprire che molti non ne hanno in realtà diritto. Da qui la decisione di dare il via a tutta una serie di controlli, proprio al fine di scoprire i possibili furbetti o comunque persone che hanno usufruito indebitamente di tale agevolazione semplicemente per errore, anche senza malafede.

Ebbene, coloro che hanno presentato delle autocertificazioni false, quindi, dovranno fare i conti con un verbale dall’Agenzia delle Entrate attraverso cui viene chiesto di pagare appunto il ticket, più eventuali spese di notifica e mora. Se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni dalla notifica non si incorre in sanzioni.

Nel caso in cui, invece, il soggetto interessato abbia diritto all’esenzione, allora ha 30 giorni di tempo per contestare il verbale in questione. In entrambi i casi, come è facile intuire, è opportuno muoversi il prima possibile, in modo tale da evitare di incorrere in ulteriori e spiacevoli sorprese, come ad esempio sanzioni particolarmente pesanti.