Bonus benzina da 200 euro: come funziona e a chi spetta

Il nuovo decreto ideato dal governo ha dato vita al bonus benzina 200 euro. Qual è la platea di beneficiari e in che modo viene elargito

Si tratta di un provvedimento frutto dello sconsiderato aumento dei prezzi dei carburanti. Oltre all’ammortizzatore è previsto anche un lieve taglio delle accise.

Bonus benzina 200 euro
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La situazione del caro carburanti sta letteralmente sfuggendo di mano. Dopo aver toccato l’apice con i prezzi di benzina e diesel arrivati addirittura tra i 2,30 e i 2,40 euro, il governo non ha potuto esimersi dal cercare una soluzione volta a tamponare l’emergenza.

Sono sostanzialmente due i provvedimenti varati in tal senso tramite un apposito decreto. Il primo la decurtazione delle accise. Il secondo è un bonus benzina di ben 200 euro. Sicuramente questo è il provvedimento che maggiormente attira l’attenzione degli utenti. Ecco tutti i dettagli in merito.

Bonus benzina 200 euro: chi può ottenerlo e quali sono le modalità di utilizzo

Per quanto concerne le accise, grazie ad un lieve taglio, il costo dei carburanti scenderà di circa 25 centesimi al litro. Entrerà in vigore dal 22 marzo 2022 e sarà usufruibile per almeno 30 giorni. Non è escluso che possa esserci una proroga e che il periodo possa essere prolungato.

Passando al bonus vero e proprio, il governo erogherà 200 euro alle aziende dei buoni benzina esentasse per tutto il 2022. I titoli saranno poi girati ai dipendenti, che in questo modo possono alleggerire l’ingente spesa che si ritrovano ad affrontare attualmente. Il denaro elargito non concorre in alcun modo alla formazione del reddito. 

A regolare il tutto sarà probabilmente un accordo tra sindacati e imprese, ma non è da escludere che le imprese concedano il beneficio in maniera unilaterale. Sulla stessa scia saranno istituiti dei sussidi anche per l’acquisto di carburante destinato ad attività di pesca e agricoltura. 

In questi casi però si potrebbe procedere con un credito d’imposta riconosciuto alle imprese esercenti nella misura del 20% della spesa sostenuta per il carburante utilizzato nel primo trimestre del 2022. Tra le opzioni a disposizione c’è anche quella della cedibilità del credito d’imposta.

Capitolo autotrasporti. Per la categoria in questione spicca l’istituzione del Fondo di sostegno. Ben 500 milioni di euro per il 2022 per attenuare gli effetti economici derivanti dagli aumenti dei prezzi dei carburanti.