Piedi nudi alla guida, la libertà che NON piace alla tua Assicurazione

Tra le tante abitudini che hanno le persone, c’è anche quella di guidare a piedi nudi in auto. Ma questa pratica è legale? E cosa ne “pensa” la tua Assicurazione? Ecco le risposte.

Mettersi alla guida della propria auto, oltre che per spostarsi da un posto all’altro da molti viene vissuta come una vera gioia. La passione per i motori, per la velocità, ma anche per l’avventura di scoprire luoghi è insita in noi.

piedi nudi in auto
Adobe Stock

Mettersi alla guida della propria auto, oltre che per spostarsi da un posto all’altro da molti viene vissuta come una vera gioia. La passione per i motori, per la velocità, ma anche per l’avventura di scoprire luoghi è insita in noi.

E anche senza dover per forza comprare una Ferrari, possiamo goderci un bel viaggio in macchina, da soli o in compagnia, con la famiglia, col cane, con la musica preferita diffusa dall’impianto stereo. Naturalmente, guidare significa anche osservare tutte le norme di sicurezza, per tutelare se stessi e gli altri.

E nel Codice della Strada, di regole, ce ne sono davvero tante. Giustamente. Sono previste multe salatissime, ad esempio, se mentre si guida si usa il cellulare. Le distrazioni sono causa di tantissimi incidenti stradali ogni anno, che portano anche conseguenze mortali. Se le sanzioni previste per chi guida in stato di ebrezza, per chi non allaccia le cinture, per chi passa con il rosso sembrano dei “salassi”, è perché una disattenzione può appunto rivelarsi fatale. Sapere di andare incontro a conseguenze economiche (e talvolta penali) è certamente un attimo deterrente. Ovvio che per prima cosa andrebbe usato il buon senso. Anche quando si guida a piedi nudi. Ecco perché.

Piedi nudi in auto, cosa devi sapere prima di metterti alla guida scalzo

Quante volte è capitato a tutti noi di guidare con le infradito? O proprio a piedi nudi. Magari per fare pochi metri, dall’hotel alla spiaggia. O semplicemente perché d’estate fa davvero un caldo infernale, e indossare scarpe da ginnastica fa sudare al solo pensiero. Le donne, poi, hanno una miriade di scarpe diverse, e guai se non si abbinano all’outfit del momento. Sandali, sabot, zeppe, tacco 12, stivali e stivaletti, e chi più ne ha più ne metta. Ovvio che ogni donna ha guidato almeno una volta nella vita con scarpe considerate “scomode”.

Ma qualcuno si è mai chiesto cosa dice in merito il Codice della Strada? Chi scrive in questo momento, (mea culpa) era convinto che con le ciabatte, ad esempio, fosse vietato guidare. In realtà, il Codice Stradale non menziona la tipologia di scarpa “obbligatoria” da calzare durante la guida. Esistono molteplici consigli a riguardo, ovviamente perché va da sé che con scarpe “scomode” si rischia di più. Il tacco, ad esempio, può incastrarsi tra i pedali e causare frenate o accelerate potenzialmente molto dannose. Idem per le ciabatte o infradito, che possono spostarsi e far reagire il piede nel modo sbagliato o non abbastanza velocemente.

Di fatto, però, il Codice della Strada NON vieta di guidare a piedi nudi. Che, tra l’altro, se proprio proprio, è più sicuro che farlo con un vertiginoso tacco 12 e/o plateau. Attenzione, però, la “fregatura” è dietro l’angolo.

Assicurazione Auto e piedi nudi, un’accoppiata che non va molto d’accordo

Quando si stipula un contratto assicurativo, non sempre possiamo “indovinare” le mille clausole presenti. Sappiamo che se siamo in regola, in caso di incidente la nostra Assicurazione risarcirà i danni. È possibile, però, che se il sinistro è avvenuto a causa di una guida “poco responsabile”, come appunto l’uso di scarpe non idonee, che l’assicurazione non paghi. O che si rivalga sul guidatore. Soprattutto se sfortuna vuole che nell’incidente siano arrecati danni importanti alle persone. Il rischio è anche quello di finire nel penale.

Dunque, prendiamoci la libertà di guidare scalzi, ma sempre con la massima a attenzione, (anzi forse sarebbe proprio da evitare) e non da ultimo verificare bene anche le condizioni contrattuali stipulate con la propria compagnia.