Pensione di invalidità: se hai una di queste malattie hai diritto all’assegno mensile

Quali sono le malattie riconosciute dall’Inps per cui si ha diritto alla pensione di invalidità? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Al fine di poter beneficiare della pensione di invalidità è necessario che l’Inps accerti una delle seguenti malattie.

reddito base
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La pensione si rivela essere indubbiamente un importante aiuto economico in quanto consente di attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire a fronteggiare le varie spese. Spesso oggetto di critiche per via degli importi ritenuti particolarmente bassi, al fine di poter accedere a tale tipo di trattamento, come risaputo, bisogna essere in possesso di determinati requisiti.

Soffermandosi sulla pensione di invalidità, in particolare, è necessario che venga accertato un’effettiva difficoltà nel riuscire a svolgere le attività tipiche della vita quotidiana e lavorativa. Proprio in tale ambito, pertanto, sono in molti a chiedersi quali siano le malattie riconosciute dall’Inps per cui si ha diritto alla pensione di invalidità. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione di invalidità, malattie per cui si ha diritto a un assegno mensile: ecco cosa c’è da sapere

Abbiamo già visto che chi percepisce la pensione di invalidità può beneficiare di una maggiorazione. Ebbene, proprio soffermandosi su questa misura, inoltre, ricordiamo per poterne avere diritto è necessario che venga riconosciuta un’effettiva difficoltà nel riuscire a svolgere le attività tipiche della vita quotidiana e lavorativa.

Ma non solo, è necessario che si tratti di una malattia che, in base al grado di gravità, rientri tra quelle previste dalla legge. Entrando nei dettagli, tra le malattie per cui si ha diritto ad accedere alla pensione di invalidità si annoverano le seguenti, ovvero:

  • Malattie cardiovascolari come aritmie gravi senza pacemaker o cardiopatia gravissima;
  • Ipotiroidismo grave;
  • Ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento;
  • Artropatia gottosa con grave compromissione renale;
  • Diabete mellito complicato da grave nefropatia;
  • Iposurrenalismo grave;
  • Tubercolosi polmonare con esiti fibrosi parenchimali;
  • Alzheimer con depressione e deliri ad esordio senile;
  • Epilessia generalizzata con crisi quotidiane o con crisi plurisettimanali in trattamento;
  • Epilessia localizzata con crisi plurisettimanali o quotidiane in trattamento;
  • Paralisi celebrale infantile con emiplegia o atassia;
  • Afasia grave.

L’importo della pensione di invalidità, ricordiamo, è pari a 286,81 euro per 13 mesi. Se viene accertato uno stato di invalidità al 100%, inoltre, si ha diritto anche ad ottenere l’indennità di accompagnamento, per un importo pari a 520,29 euro al mese.