Reddito di cittadinanza e di emergenza, addio: si va verso i 900 euro al mese

A breve si potrebbe dire addio al reddito di cittadinanza e di emergenza. Al loro posto, infatti, potrebbe arrivare il reddito base, ecco cosa c’è da aspettarsi.

Si fa sempre più largo l’ipotesi dell’introduzione del reddito base, che andrebbe così a sostituire altre misure quali il reddito di cittadinanza e quello di emergenza.

reddito base
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Sono sempre di più, purtroppo, le famiglie alle prese con delle serie difficoltà finanziarie, tanto da non riuscire a far fronte alle varie spese. A partire dal Covid fino ad arrivare al preoccupante aumento generale dei prezzi, d’altronde, sono davvero tanti i fattori che incidono negativamente sulle nostre tasche.

Proprio in tale contesto sono in molti a poter tirare un sospiro di sollievo grazie a delle misure ad hoc, quali il reddito di cittadinanza e di emergenza. Misure, quest’ultime, che a breve potrebbero essere sostituire dal reddito base. Ma in cosa consiste? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Reddito di cittadinanza e di emergenza addio: arriva il reddito base, tutto quello che c’è da sapere

Spesso al centro delle polemiche, soprattutto in seguito ai dati allarmanti emersi dall’ultimo rapporto della Guardia di Finanza, il reddito di cittadinanza continuerà ad essere erogato anche nel corso del 2022. Diversa invece la questione per quanto riguarda il reddito di emergenza. Quest’ultimo, ricordiamo, è stato introdotto per la prima volta nel 2020 a fine di garantire un sostegno alle persone maggiormente colpite dall’impatto del Covid.

La Legge di Bilancio 2022, però, non ha prorogato tale misura. Per questo motivo sembra che sia giunto il momento di dire definitivamente addio al reddito di emergenza. Proprio in tale ambito, pertanto, non può passare inosservata la notizia in base alla quale potrebbe fare il suo ingresso un’altra forma di sussidio, ovvero il reddito base.

Quest’ultimo prenderebbe proprio il posto del reddito di emergenza così come di quello di cittadinanza. Il tutto riuscendo così a garantire un aiuto a tutti i cittadini dell’Unione Europea. Non si tratterebbe, infatti, di un’iniziativa esclusivamente italiana, bensì di una proposta a livello europeo, con il Parlamento Europeo che potrebbe valutare l’applicabilità o meno di tale misura con l’arrivo dell’estate.

In base alle ultime indiscrezioni, il reddito base potrebbe essere garantito universalmente a tutti i cittadini dell’Unione Europea, a prescindere dall’Isee. Per quanto riguarda gli importi, invece, un primo esempio concreto si è registrato in Spagna dove sono stati riconosciuti assegni tra i 700 e i 900 al mese ad ogni cittadino adulto, oppure 300 euro al mese ad ogni bambino.

Come già detto, comunque, si tratta solo di ipotesi e ancora nulla è stato deciso in tal senso. Non resta quindi che attendere e vedere se in futuro si deciderà di introdurre effettivamente il reddito base oppure se continuerà ad essere un’utopia.