Ritiri alimentari, minaccia sugli scaffali: nuova beffa per i consumatori

Ritiri alimentari, dopo l’ossido di etilene arriva una sostanza ancora più minacciosa ad impensierire i consumatori. Scopriamo qual è e quali sono i prodotti incriminati.

Una sostanza molto pericolosa è stata rinvenuta in alcuni prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati. Attenzione a non consumarli o la salute potrebbe essere a rischio!

ritiri alimentari
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Fino a qualche mese fa l’incubo per i consumatori era l’ossido di etilene, una sostanza rilevata in tanti prodotti di uso quotidiano come la pasta, il tonno, lo yogurt e i gelati conservati. Il 2022 è iniziato, poi, con timori ben peggiori in seguito alla guerra in Ucraina. I supermercati continueranno ad essere riforniti? Quanto ancora aumenteranno i costi dei beni di prima necessità? Come se tutto questo non bastasse, un’ultima notizia arriva a sconsolare i consumatori. Non più ossido di etilene ma una nuova pericolosissima sostanza è stata trovata in alcuni prodotti subito ritirati dai supermercati. Vediamo di cosa si tratta e i lotti incriminati.

Ritiri alimentari, la nuova sostanza killer

Diversi prodotti sono stati oggetto di ritiri alimentari a causa della presenza di aflatossine, sostanze dichiarate tossiche dall’Efsa. Le aflatossine derivano da un fungo, l’Aspergillus, che cresce in luoghi umidi e caldi. Secondo gli esperti il surriscaldamento globale potrebbe essere la causa di un proliferarsi delle sostanze tossiche.

Le aflatossine sono micotossine genotossiche e cancerogene di due tipologie diverse, M1 e B1. Arrivano all’uomo tramite gli animali che si nutrono di mangime contaminato. La presenza è stata rilevata principalmente nella frutta secca, nei fichi secchi, negli arachidi, nei frutti a guscio, nel granturco, negli oli vegetali, in alcune spezie e nei semi di cacao. Attenzione, le aflatossine sono state trovate anche in alcuni farmaci. Tra i ritiri della settimana ci sono non solo generi alimentari, infatti, ma anche medicinali.

I lotti incriminati

Attualmente la presenza delle sostanze tossiche è stata riscontrata in questi lotti. Iniziano con i quattro lotti di Accuretic – il farmaco prima accennato – da 20 mg + 1,25 mg da 14 compresse. I numeri dei lotti sono AIC 028295018: CM2641 con scadenza il 30 aprile 2024; CJ7190 con scadenza il 30 aprile 2022; FJ7219 con scadenza il 30 aprile 2024 e F804 F2 con scadenza il 30 aprile 2024. Nello specifico sono state rilevate tracce di nitrosammine.

Un secondo prodotto ritirato dagli scaffali è Arachidi Bio Tostati in guscio La Cenerentola con numero del lotto 354/21, 254/21, 351/21 e 361/2 per presenza di aflatossine. Passiamo, poi, al Wustel di carne suina affumicati Servelade con i numeri di lotto di produzione 46L0702X039G28 e 46L0702X038G23 per terminare con il Formaggio primo sale Giuncatina con numero di lotto 2250222 per presenza di batteri a causa della mancata pastorizzazione del prodotto.

Il Ministero della Salute ricorda di non consumare questi prodotti ed invita i cittadini a riconsegnarli al punto vendita.