Contanti, in Italia l’addio è vicino? Il confronto con altre nazioni

In Italia siamo prossimi ad un addio ai contanti? Scopriamo cosa ci riserva il futuro e se siamo al passo con le altre nazioni europee.

La nostra nazione si sta preparando all’abbandono dei contanti. La popolazione si divide sulla questione; c’è chi aspetta questo momento da tanto tempo e chi lo teme.

contanti addio
Adobe Stock

Il Governo ha comunicato da tempo l’intenzione di abbandonare gradualmente l’uso del contante incentivando i cittadini ad utilizzare i mezzi di pagamento tracciabili. L’addio si rende necessario all’interno di una generale lotta all’evasione fiscale e la riciclaggio di denaro. Le verifiche degli spostamenti di denaro potranno essere realmente efficaci solamente quando circolerà pochissimo contante e il Fisco potrà tener conto di tutte le transazioni effettuate dai contribuenti, anche quelle di importo minimo. Parte della popolazione concorda con l’intenzione di dire addio ai contanti mentre tanti altri cittadini temono il cambiamento. Gli esercenti sono i più difficili da convincere e continuano ad applicare restrizioni sui mezzi di pagamento elettronici.

Contanti, l’Italia è pronta a dire addio?

Se molti cittadini non hanno problemi a pagare un caffè o due penne con il bancomat, gli esercenti continuano a preferire il pagamento in contanti. Non solo, impongono dei paletti all’utilizzo degli strumenti di pagamento tracciabili come, ad esempio, un limite minimo da rispettare. Negozi, bar, trattorie, si fa fatica a convincere i proprietari ad abbandonare il contante mentre tale svolta è necessaria al fine di rendere legale ogni transizione monetaria e ridurre drasticamente le attività illecite.

Sicuramente i pagamenti con contanti sono più veloci e pratici soprattutto in caso di guasto al POS, linea lenta oppure per pagare una cena tra amici alla romana. Le perplessità riguardano solo gli italiani? Cosa ne è dei contanti in altre nazioni a noi vicine?

Nazioni a confronto

Seppur l’Italia abbia intrapreso la strada verso l’abbandono dell’uso dei contanti – dal 1° gennaio ricordiamo che il limite massimo di pagamento con contante è sceso a 999,99 euro – la nostra nazione è qualche passo indietro rispetto altri Paesi europei. Gli italiani continuano a pagare in contanti diversi servizi che in altre nazioni si corrispondono già da anni solamente con mezzi tracciabili. Autostrade e stazioni di servizio sono due esempi che calzano a pennello ma anche trasporti o servizi della pubblica amministrazione. Una percentuale alta di cittadini ha riferito di aver potuto pagare unicamente in contanti nel corso del 2022 nei luoghi citati.

Ci troviamo, dunque, in una fase di transizione in cui viene richiesto alla popolazione un grande cambiamento di abitudini. Prendere dimestichezza con le nuove necessità e con una realtà nuova e sconosciuta per tante persone – basti pensare alle banche online prive di sedi fisiche – richiede tempo e impegno. Il digitale è, però, il nostro futuro e il suo arrivo potrebbe arrivare prima del previsto.