Booking, attenti alle vacanze: ecco cosa potrebbe accadere

Locatori preoccupati per quanto sta accadendo ultimamente su alcune piattaforme prese di mira. Tra queste c’è anche Booking

Vediamo cosa sta succedendo per quanto concerne le prenotazioni di alloggi vacanze con diverse persone raggirate in maniera subdola.

Booking
Fonte Adobe Stock

Il mondo dei locatori non conosce pace. Dopo due anni piuttosto tormentati per via della pandemia, alcuni di loro in questa fase hanno dovuto fare i conti con un altro genere di problema.

Una nuova truffa ha fatto capolino nella ricezione turistica medio piccola, ovvero di coloro che affittano appartamenti vacanze pubblicizzandoli sui portali web. I malviventi hanno preso di mira queste strutture e hanno dato vita ad un loro business piuttosto deleterio.

Booking: come si svolge la truffa che sta coinvolgendo locatori e consumatori

In pratica gli annunci dei privati vengono scelti e poi modificati su piattaforme come ad esempio Booking (che in realtà non c’entra nulla con tutto ciò). Viene inserito un numero di telefono per info e conferme, che naturalmente non è della struttura originale, ma di una banda criminale che chiede il numero della carta per ultimare la procedura di prenotazione.

In realtà una volta entrati in possesso dei codici dello strumento di pagamento, procedono a svuotarlo e contestualmente dopo poche ore spariscono annunci e numeri di telefono. All’occhio di chi prenota sembra tutto perfetto. Solitamente c’è qualche dettaglio errato, come il numero civico ad esempio. Chi viene da fuori però non ha consapevolezza di ciò e quindi nemmeno ci fa caso.

Per coloro che intuiscono qualcosa e sono reticenti nel concludere l’operazione è stata studiato un metodo ad hoc. In pratica si viene chiamati da un numero britannico. La persona che contatta si spaccerà per un operatore di Booking, il quale rassicura circa la veridicità dell’operazione.

Un tranello che spesso ha fatto presa e che a quel punto ha fatto credere ai clienti di essere stati derubati dalla struttura. In realtà i locatori non c’entrano nulla, sono vittime anche loro di questi squallidi “giochetti”.

Infatti col passare del tempo perdono la fiducia dei clienti che per forza di cose raccontano ad amici e parenti ciò che hanno passato. Alcuni sono stati addirittura denunciati. Fortunatamente grazie agli screenshot di chi ha subito il raggiro è stato possibile risalire alla truffa.

Booking dal canto suo si è detta disposta a risarcire le persone ingannate. Ad ogni modo bisogna tenere alta la guardia e affidarsi ai pagamenti virtuali direttamente sulle piattaforme dove sono presenti gli annunci.