Agenzia delle Entrate, via libera alle videochiamate: cosa si può chiedere

Grazie al nuovo servizio di videochiamata non bisognerà più recarsi di persona presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate

Scopriamo quali servizi si possono richiedere attraverso questo ingegnoso strumento varato dal Fisco per far fronte alle esigenze degli utenti.

Agenzia delle Entrate
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Ricevere informazioni o risolvere del problemi con il Fisco d’ora in poi sarà di gran lunga più semplice. Grazie al nuovo servizio di videochiamata, non sarà più necessario recarsi di persona presso gli sportelli fisici del proprio comune di appartenenza.

Al passo coi tempi, basta un pc, un tablet o uno smartphone per ricevere assistenza in tempo reale a prescindere dal luogo in cui ci si trova. Vediamo come funziona nello specifico e quali quesiti si possono porre agli impiegati dell’ADE.

Agenzia delle Entrate: quali richieste si possono effettuare tramite videochiamata?

La videochiamata può essere attivata direttamente dall’utente o su iniziativa dell’ufficio tramite e-mail qualora sia utile per chiudere una pratica in tempi rapidi. In entrambe le circostanze, il funzionario dell’Agenzia delle Entrate che si occupa della comunicazione con l’individuo, invia attraverso la posta elettronica il link per l’accesso alla video il giorno prima dell’appuntamento.

Una volta effettuato l’accesso, non resta che selezionare l’argomento di interesse e scegliere la data e l’ora. Per quanto concerne le tematiche che si possono trattare, ecco alcuni esempi pratici:

  • Atti e discussioni (area Registro),
  • Dichiarazioni e rimborsi (area imposte dirette), 
  • Codice fiscale e duplicato tessera sanitaria (area identificazione).

Trattandosi di una fase embrionale e per certi versi sperimentale non sono molte le opportunità a disposizione. Col tempo però qualora l’assistenza dovesse risultare valida ed efficace, il campo potrebbe essere allargato anche ad altri aspetti.

A tutela della riservatezza la videochiamata non sarà registrata e in ogni caso, onde evitare problematiche, è necessario aver letto ed accettato l’informativa sulla privacy e le condizioni di svolgimento dello stesso.

Insomma, un bel primo passo che potrebbe semplificare la vita di molti contribuenti che alle volte si ritrovano a perdere ore ed ore in fila presso gli uffici pubblici. Certo per chi è poco avvezzo alla tecnologia non è il massimo, ma ormai tutti sono chiamati ad adeguarsi.