Risparmio in bolletta: Striscia la Notizia svela l’incredibile invenzione

Risparmio in bolletta garantito con un’invenzione svelata dal Tg satirico Striscia la Notizia. Scopriamo qual è l’incredibile occasione per combattere i rincari.

Striscia la Notizia rivela un metodo efficace per salvare il portafoglio comunale dai rincari in bolletta. Un ingegnoso macchinario riesce a mantenere bassi i consumi.

risparmio in bolletta
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Rincari, un termine che abbiamo cominciato a conoscere molto bene – a ad odiare – da qualche mese a questa parte. La guerra tra Ucraina e Russia ha incrementato notevolmente gli aumenti dei prezzi iniziati a causa della pandemia. Il conflitto sta portando conseguenze drastiche in ambito economico e i contribuenti riescono difficilmente a gestire la situazione. I costi delle materie prime sono lievitati, fare la spesa è diventata un’impresa da ragionieri, il carburante è alle stelle con il diesel che ha superato il prezzo della benzina. Aggiungiamo, poi, bollette dagli importi esagerati per completare un pessimo quadro del contesto in cui stiamo vivendo. Ebbene, Striscia la Notizia con l’inviato Capitan Ventosa ha scoperto e rivelato ai telespettatori l’invenzione di un uomo per ottenere un risparmio in bolletta.

Risparmio in bolletta, ecco l’invenzione anti-rincari

Capitan Ventosa è l’inviato mascherato di Striscia la Notizia che si è occupato dell’intervista del signor Severino Biava, l’uomo che afferma di aver costruito un macchinario anti-rincari in bolletta. L’apparecchio consentirebbe di ridurre i consumi dell’energia elettrica risparmiando fino al 60% dell’illuminazione pubblica. Nello specifico, l’invenzione permetterebbe ai lampioni pubblici di funzionare in modo graduale per un risparmio assicurato.

La sperimentazione è già partita in diversi comuni e i risultati sembrano essere soddisfacenti. Per questo motivo l’uomo non si spiega come mai il suo macchinario non sia arrivato all’attenzione dei politici italiani che stanno escogitando modi per combattere i rincari. Striscia la Notizia attraverso il servizio ha raggiunto tanti cittadini e si spera anche qualche persona con potere decisionale. Sarebbe il primo passo per aiutare in comuni, un primo passo positivo che dovrebbe essere seguito da sostegni efficaci per  le famiglie e le imprese.

Come funziona il macchinario

Il macchinario inventato dal signor Severino Biava riduce la potenza da 230 Watt a 160 Watt pur non incidendo sulla potenza stessa del lampione. Diverse amministrazioni comunali hanno provato l’invenzione registrando un notevole risparmio. Se un comune di circa 6 mila abitanti spende in media 70 mila euro per l’illuminazione pubblica, utilizzando l’apparecchio i costi si aggirano intorno ai 30 mila euro se non qualcosa in meno. Un risparmio di 40 mila euro, di soldi pubblici, del denaro dei cittadini che potrebbe essere impiegato in altro. Conoscendo le possibilità del macchinario, il sindaco di Bari ha chiesto al Governo di poter consentire alle amministrazioni locali l’uso dei regolatori di potenza. Si attende una risposta che si spera arrivi al più presto.