Italia, cosa fare in caso di attacco nucleare: non succederà, ma se succede…

Cosa fare in caso di attacco nucleare? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

La guerra tra Ucraina e Russia purtroppo prosegue e si temono le conseguenze che questa drammatica situazione può portare con sé.

piano anti nucleare italia
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Giorni molto difficili in Ucraina dove, purtroppo, prosegue il conflitto con la Russia. Una drammatica realtà, che porta tutti quanti a temere per le conseguenze che tale guerra può portare con sé. In particolare desta preoccupazione il timore, remoto, dello scoppio di una guerra nucleare.

Proprio in tale conteste sono in molti a iniziare a chiedersi cosa fare per poter far fronte ad uno scenario di questo tipo che, ovviamente, si spera continui a restare solo un’ipotesi. Ebbene, in tale ambito interesserà sapere che il governo italiano ha deciso di aggiornare il Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche in caso di attacco nucleare. Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Italia, cosa fare in caso di attacco nucleare: il piano del governo

Abbiamo già visto che è stato dichiarato in Italia lo stato di pre-allarme per le forniture di gas. Tale decisione è stata presa in seguito allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina che potrebbe portare con sé delle ripercussioni non indifferenti proprio per quanto riguarda le forniture di gas.

Se tutto questo non bastasse sono in molti a temere che questa drammatica situazione possa tramutarsi in una guerra nucleare. Ebbene, proprio in tale ambito interesserà sapere che sempre l’esecutivo italiano ha deciso di aggiornare il Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche in caso di attacco nucleare.

Seppur si tratti di un’ipotesi remota, quindi, il governo ha deciso di revisionare il prima possibile il “Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche” in modo tale da aggiornare quelle che si rivelerebbero essere le misure necessarie da dover adottare per poter eventualmente far fronte a possibili incidenti di impianti nucleari sia in Europa che in Paesi extra europei.

Italia, cosa fare in caso di attacco nucleare: tutto quello che c’è da sapere

Entrando nei dettagli, così come riportato da QuotidianoSanità, il primo consiglio da seguire, al fine di proteggersi dalla radiazioni, è quello di trovare riparo in posti completamente chiusi. Ovvero “con porte e finestre chiuse e i sistemi di ventilazione o condizionamento spenti” per un periodo massimo pari a due giorni.

Durante questo lasso di tempo i cittadini dovrebbero comunque continuare a restare informati sull’evoluzione dell’emergenza, in modo tale da poter adottare le misure necessarie in base alla situazione. In particolare, come è facile intuire, sarebbe vietato assumere bevande e alimenti contaminati.

In caso di attacco nucleare, inoltre, bisognerebbe assumere iodio stabile tra “meno di 24 ore prima e fino a due ore dopo l’inizio previsto dell’esposizione“. Questo può essere preso registrando buoni risultati anche otto ore dopo l’esposizione. Nel caso in cui ci si ritrovasse a dover fare i conti con un’emergenza di questo tipo, inoltre, il governo si dovrebbe attivare proprio per garantire la distribuzione dello iodio stabile nelle zone interessate.