Guida al Bonus luce Legge 104: requisiti e dispositivi ammessi

Il Bonus luce Legge 104 consente ai soggetti con disabilità di ottenere un risparmio in bolletta a determinate condizioni. Scopriamo quali sono.

Un aiuto importante per i titolari di Legge 104 è il Bonus luce che permette di risparmiare sui consumi dei dispositivi elettromedicali. Vediamo come funziona.

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Ogni cittadino è alle prese con i rincari generali. Dalla spesa alimentare al carburante passando per le bollette di luce e gas, non c’è tregua per nessuno e si prevedono mesi ancora più duri. Proprio con riferimento ai costi dell’energia elettrica, il Governo ha pensato a chi non può cercare di limitare i consumi utilizzando diversi trucchetti in casa. Parliamo di persone con Legge 104 che presentano gravi disagi fisici e necessitano dell’uso di apparecchi elettromedicali per poter vivere. Per loro esiste uno specifico Bonus luce che permetterà di ridurre le bollette con uno sconto applicato direttamente in fattura.

Bonus luce Legge 104, come funziona

I nuclei familiari con un componente che ha gravi disagi fisici tali da aver bisogno di dispositivi elettromedicali per rimanere in vita possono fare richiesta del Bonus luce Legge 104. Come accennato, la misura prevede uno sconto direttamente in fattura e per ottenerlo sarà necessario che venga inoltrata richiesta al Comune di residenza. L’invio dovrà essere effettuato a nome del titolare dell’utenza domestica e si potrà chiedere aiuto a Caf e patronati per velocizzare la procedura.

Per quanto riguarda l’importo dello sconto sarà l’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente a stabilirlo prendendo in esame alcune variabili. Il riferimento è alla potenza contrattuale, al tempo giornaliero di utilizzo dei dispositivi elettromedicale e alla loro tipologia. Proprio in relazione agli apparecchi usati per mantenere in vita il titolare di Legge 104 occorre specificare che esiste una lista stilata dal Ministero della Salute il 13 gennaio 2011 con tutti i dispositivi ammissibili per poter richiedere l’accesso al Bonus.

Quali sono i dispositivi ammessi

Nella lista dei dispositivi ammessi citiamo per primi quelli con funzione cardio respiratoria. Vi rientrano le apparecchiature per la pressione positiva continua, i ventilatori polmonari, le tende per ossigeno terapia, i polmoni d’acciaio, i concentratori di ossigeno portatili e i concentratori di ossigeno fissi. Proseguiamo con gli aspiratori, i monitor multiparametrici e i pulsossimetri.

Gli apparecchi ammessi con funzione renale sono i dispositivi per la dialisi peritoneale e le apparecchiature per emodialisi. Con funzione alimentare sono inclusi le nutripompe e le pompe d’infusione. La lista si conclude, poi, con gli ausili. Parliamo di carrozzine elettriche, sollevatori mobili, sedili elettrici e a barella elettrici, fissi a soffitto e per vasca da bagno e di materassi antidecubito.