Lire in Euro, il cambio è ancora possibile? La risposta non è scontata

Cambiare le lire in euro, nel 2022 è ancora possibile? Le banche permettono di effettuare ora il cambio dopo tanti anni dall’addio alla Lira?

Tanti utenti si chiedono se è ancora possibile richiedere il cambio delle lire in euro, l’attuale moneta in uso. Le direttive non sono del tutto chiare e dipendono da divere variabili.

lire in euro è possibile
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Un vecchio portafoglio, un cassetto chiuso da tanto tempo, una giacca non più utilizzata da decenni, ogni posto e ogni oggetto in casa potrebbe nascondere una sorpresa. In alcuni casi si potrebbero trovare monete rare che valgono oggi una discreta somma di denaro mentre in altre occasioni è possibile tirare fuori come per magia banconote da ventimila lire o di valore più elevato. Sorge spontanea una domanda, “è possibile cambiare le lire in euro in modo tale da guadagnare qualcosa dall’inaspettato ritrovamento?”.

Lire in euro, cosa sapere

I presupposti per poter pensare di poter ancora cambiare le lire in euro ci sono. Secondo una prima normativa, il 2012 era l’ultimo anno entro cui effettuare il cambio. Tale direttiva è stata dichiarata, poi, costituzionalmente illegittima. Altro dettaglio legato alla risposta riguarda le tradizionali norme sulla prescrizione dei diritti che valgono anche per le lire dato che la moneta non ha più corso legale da parecchi anni. Lo scambio a vista non è ammissibile e Banca d’Italia così come qualsiasi altro istituto di credito può rifiutare la proposta di cambio nel momento in cui la data stabilita dalla Legge per la prescrizione non sia stata rispettata.

Alcune sentenze della Cassazione hanno ribaltato, però, le direttive generali. Una in particolare ha stabilito come la prescrizione possa essere interrotta nel momento in cui una richiesta del cambio sia stata effettuata prima della prescrizione stessa – come accade, ad esempio, per il bollo auto. Il conteggio del periodo, dunque, ricomincerebbe da capo fornendo al cittadino più tempo per cambiare le lire nella valuta corrente.

La storia infinita

Il 1° gennaio 1999 è stato introdotto l’euro e, dopo un periodo di convivenza con le lire, è diventata l’unica valuta in corso di validità. I cittadini, inizialmente, avrebbero potuto cambiare le lire in euro entro il 28 febbraio 2012. Un decreto legge ha anticipato il momento al 6 dicembre 2011 lasciando l’amaro in bocca a tanti italiani. Così, un successivo atto della Cassazione ha dichiarato incostituzionale il decreto sull’anticipo della “data di scadenza” delle lire dando la possibilità di procedere con il cambio a chi ne aveva fatto richiesta entro il 28 febbraio 2012.

Anche oggi è possibile cambiare le lire nella moneta corrente, dunque, a condizione dell’avvenuta domanda entro la data indicata. La procedura prevede l’inoltro di una richiesta scritta e firmata da presentare alla Banca d’Italia oppure alla propria banca di riferimento.

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