La ricerca del lavoro dopo i 40 anni è fatta di strategie: nessuno è perduto

La ricerca del lavoro può essere fruttuosa se si conoscono le giuste strategie da seguire. A trenta, quaranta o cinquant’anni è possibile trovare un’occupazione con la giusta determinazione.

Diploma, laurea o corso professionalizzante, contratto a tempo determinato o indeterminato, esperienza o non esperienza, ogni persona indipendentemente dal profilo e dagli obiettivi può trovare lavoro.

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La ricerca del lavoro interessa, prima o poi, tutti i cittadini. Ci sono persone che hanno fin da giovani le idee chiare su quale sarà il loro futuro lavorativo e si impegnano negli studi affinché si possa realizzare il prima possibile. Altre persone, invece, iniziano un percorso accorgendosi solo a metà strada che non è quello adatto o, peggio, perdono il posto di lavoro ritrovandosi a 40 o 50 anni al punto di partenza. Le storie, le esperienze e i talenti di ogni persona sono differenti e generalizzare suggerendo un lavoro che tutti possono trovare è impossibile se non sbagliato. Occorre, dunque, riconoscere individualmente i propri limiti e i propri pregi e saperli adattare alla domanda del mercato per introdursi nel mondo del lavoro.

La ricerca del lavoro, le premesse

Lavorare è un obiettivo necessario per vivere e per crescere come persona. Fare un lavoro che piace e per il quale si è portati è sicuramente un privilegio a cui puntare ma, purtroppo, non a tutti è concesso. La ricerca della realizzazione può, dunque, rivelarsi ardua e piena di ostacoli soprattutto se l’impegno messo in questa ricerca del lavoro non è quello giusto.

I giovani di oggi sono abituati ad avere tutto e subito e non si accorgono di sprecare importanti occasioni di crescita. Capita spesso che i neolaureati, ad esempio, rifiutino offerte di lavoro perché non ritenute qualificanti, all’altezza degli studi conseguiti o non pertinenti. Seguire le proprie aspirazioni e non minimizzare le proprie doti è importante ma allo stesso tempo occorre tenere i piedi ben piantati nella realtà e soprattutto nella realtà del mercato circostante. Tale mercato è in continuo movimento; la domanda varia adattandosi ai cambiamenti della società e un lavoro molto ricercato due anni fa potrebbe non esserlo più oggi. L’evoluzione tecnologica e digitale ha modificato notevolmente i ruoli e le figure professionali ricercate. Adattarsi al cambiamento significa aumentare le possibilità di trovare un’occupazione indipendentemente dall’età.

Le strategie per un esito positivo

Essere al passo con i tempi, dunque, è la prima regola da tenere a mente. Aggiornamenti, master, corsi professionalizzanti, corsi di formazione si possono seguire ad ogni età e consentono di acquisire specifiche abilità da utilizzare poi nella ricerca del lavoro. La voglia di imparare non deve mai mancare così come, spesso, occorrerà dimostrarsi multitasking e pronti ad imparare diverse nuove attività per dimostrarsi determinati e con un valore tale da convincere all’assunzione. Un’azienda guadagnerà e, dunque, assumerà più personale se il valore aggiunto del candidato permetterà di raggiunge determinati livelli. A tal proposito ricordiamo l’importanza della conoscenza di una seconda lingua – specialmente l’inglese – nel 2022.

Come scegliere il corso da frequentare o la direzione da prendere? Semplicemente analizzando il mercato e le offerte di lavoro attive. Ogni città propone opportunità differenti. Conoscendole in anticipo si avrà l’occasione di non sbagliare il cammino che porterà ad un’assunzione. Le grandi città – Milano, Torino, Roma, Napoli e Bologna – sono naturalmente più ricche di occasioni rispetto ai piccoli centri così come alcune regioni – Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte – sono migliori rispetto ad altre.