Reddito di base europeo, nessuno più resterà senza soldi: il grande sogno del 2022

Il reddito di base europeo potrebbe essere un sogno pronto ad avverarsi nel 2022. Il sussidio economico rivolto ad ogni singolo cittadino è in arrivo, scopriamo come avervi accesso.

Uomini, donne, ragazzi, bambini, il reddito di base europeo ha come destinatari tutti i cittadini, giovani e anziani. Non conta il reddito né l’ISEE; sembra proprio un meraviglioso sogno che presto potrebbe concretizzarsi.

reddito base europeo
Adobe Stock

Uno spiraglio di luce che abbaglia in un periodo nero e drammatico. Con la pandemia ancora in atto e lo scoppio del conflitto in Europa tra Ucraina e Russia, il progetto del reddito di base torna a farsi sentire arrivando come il desiderio realizzato di una stella cadente. Un reddito destinato a tutti, indipendentemente dal reddito, dall‘Indicatore della Situazione Economica Equivalente, delle condizioni di lavoro e dall’età. L’idea non è nuova, nasce secoli fa, ma solo da poco tempo una sua realizzazione sembra attuabile. Ed ora, la Commissione Europea ha riproposto nuovamente questo reddito di base universale che non discrimina nessuno dato che si rivolge ad ogni essere umano.

Reddito di base, come funziona

Il reddito di base universale nasce come sussidio economico rivolto ad ogni essere umano indipendentemente dalla nazionalità, dall’età, dalle condizioni finanziarie o lavorative. L’obiettivo è offrire una vita dignitosa a tutti. Il progetto si basa su quattro punti fondamentali. Il primo è l’universalità con il coinvolgimento di ogni persona. Il secondo è l’individualità spettando ad ogni singolo cittadino sia esso donna, uomo, bambino, anziano. Terzo pilastro è l’incondizionalità dato che non richiedere alcun limite di accesso (reddituale, anagrafico, patrimoniale…). Chiudiamo il cerchio con la sufficienza ossia la garanzia di una vita dignitosa ad ogni essere umano.

Si intuisce facilmente come il fine ultimo del reddito di base sia l’eliminazione di ogni discriminazione e disuguaglianza e la diminuzione del divario tra ricchi e poveri. Oltre alla vita dignitosa per tutti è obiettivo condiviso combattere la paura dell’incertezza relativa al futuro. Non si tratta solamente del timore di non trovare oppure di perdere un lavoro ma anche dei dubbi legati ai cambiamenti tecnologici che caratterizzeranno sempre più le nostre vite. Basti pensare all’automazione oppure alla digitalizzazione nel mondo del lavoro.

C’è una data di arrivo del sussidio economico?

Ad oggi, dopo anni di discussioni e conferenze sul reddito di base universale, non possiamo ancora annunciare la data della svolta, il giorno in cui la povertà sarà un lontano ricordo. E’ possibile però indicare un mese in cui sarà possibile segnare l’inizio di un percorso che porterà alla realizzazione del progetto. A giugno 2022, infatti, la Commissione europea potrebbe far arrivare in Parlamento il reddito di base. Condizione necessaria è il raggiungimento del numero minimo di firme indispensabili per avviare un referendum.

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A tal proposito è stato indetta dalla Commissione una raccolta di firme online sul web. Per partecipare attivamente alla formazione di un futuro migliore con minori disuguaglianze basterà collegarsi al portale eci.ec.europa.eu. Nella home page si potranno leggere gli obiettivi del progetto prima di procedere con la firma. Per ora sono 170 mila le firme raccolte ma si pensa che diffondendo la notizia il numero diventerà molto più alto. Solo in questo modo si potrà far diventare un’utopia realtà.