Conto corrente e carte di credito, attenzione: il Fisco sa tutto di noi, inquietante verità

Occhio al conto corrente e alle carte di credito in quanto il Fisco sa tutto di noi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Aumentano i controlli del Fisco su conto corrente e carte di credito al fine di contrastare l’evasione fiscale. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

Fisco controllo conto corrente
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“Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò“, diceva Marilyn Monroe. In effetti non si può negare come il denaro, pur non garantendo la felicità, si riveli essere utile in diverse circostanze.

Allo stesso tempo non bisogna mai abbassare la guardia. Questo in quanto i movimenti su conto corrente e carta di credito possono finire per attirare l’attenzione del Fisco che ormai sa tutto di noi. Ma come è possibile? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono i movimenti che scatenano il Fisco.

Conto corrente e carte di credito, il Fisco sa tutto di noi: tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già avuto modo di vedere che il conto cointestato può finire sotto la lente di ingrandimento del Fisco che può decidere di effettuare dei controlli. Proprio l’Agenzia delle Entrante, in effetti, può accedere ai dati dei conti correnti e delle carte di credito dei contribuenti. In questo modo, come è facile intuire, può effettuare i controlli necessari per verificare che non vengano commessi reati di evasione fiscale.

L’Agenzia delle entrate, bisogna sapere, può agire con una certa indipendenza per accedere ai dati di conti correnti e carte di credito, dopo aver ottenuto il via libera da parte del Garante della privacy. Ma non solo, seppure con poteri più limitati rispetto al Fisco, anche la Guardia di Finanza può effettuare controlli sui movimenti su conto corrente e carte di credito.

Vi sono poi anche altri soggetti che possono richiedere e ottenere informazioni sul conto corrente e carte di credito. In tale ambito, come è facile intuire, si annoverano i vari creditori, sia pubblici che privati, che, previa autorizzazione da parte del giudice, possono procedere con un decreto ingiuntivo. Una situazione, quest’ultima, in seguito alla quale il debitore si può ritrovare a dover fare i conti con il pignoramento dei propri soldi.