Cieli chiusi ai voli russi: quanto e cosa cambia per chi viaggia

Botta e risposta sullo spazio aereo. L’Ue chiude ai voli dalla Russia e Mosca fa lo stesso. Ma il danno economico maggiore è per i russi.

 

Non è ancora chiaro fino in fondo a cosa porterà la miccia innescata da Putin con l’invasione dell’Ucraina. Il “folle volo” del presidente russo non ha nemmeno la scusa di essere animato da una sete di conoscenza.

Blocco aerei russi
Foto da Pixabay

La manovra militare a sostegno del Donbass e delle altre regioni filorusse assume, giorno dopo giorno, le fattezze di un’aggressione deliberata al popolo ucraino. Un’escalation che si spera possa essere fermata dai negoziati in corso in Bielorussia. Una speranza troppo debole, però, a fronte di una violenza che è aumentata di ora in ora. Mentre le delegazioni di Russia e Ucraina sedevano attorno al tavolo delle trattative, a Kharkiv si concludeva la quinta notte sotto le bombe. Combattimenti che hanno convinto i negoziatori ad anticipare i colloqui, previsti per l’1 marzo a Gomel. Nel frattempo, prosegue la strategia dell’isolazionismo. L’Unione europea ha chiuso in modo uniforme il proprio spazio aereo ai voli russi.

Qualche ora dopo, Mosca ha fatto lo stesso. Interdetti i cieli sopra il territorio russo a 36 Paesi (fra i quali l’Italia). Per quanto riguarda l’Europa, lo stop ai voli rientra nel pacchetto sanzionatorio che, subito dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, è stato deciso per convincere Vladimir Putin a cessare le ostilità. E, come tutte le misure configurabili come economiche, non è detto che non lascerà strascichi anche nel Vecchio Continente. La chiusura dello spazio aereo avrà conseguenze dirette non solo sui voli commerciali ma anche su quelli dei singoli cittadini, russi ed europei. Il divieto è esteso sia ai decolli che agli atterraggi ma anche al sorvolo. Questo significa che ogni tipo di velivolo sarà dispensato dal transitare sopra la maggior parte del territorio europeo.

Botta e risposta sullo spazio aereo: che fine faranno i voli

Per spazio aereo, si intende quindi tutto l’area deputata allo svolgimento delle operazioni di volo, ovvero da terra fino a quota 100.000 ft. Di fatto, un’interdizione equiparabile a quella che riguarda le acque territoriali in ambito marittimo. L’Unione europea ha interdetto le “aree aeree” di propria competenza e sovranità, rendendo uniforme un provvedimento già adottato da diversi Paesi membri. Il tutto mentre l’annessione dell’Ucraina sotto l’egida di Bruxelles, inizialmente data per probabile, ha clamorosamente rallentato nelle scorse ore. Per il momento, l’Ue si concentra sul giro di vite economico-finanziario nei confronti di Mosca, puntando al default come soluzione per porre fine al conflitto sul territorio ucraino. E l’interdizione ai voli non è un problema secondario.

Voli interrotti, percorsi allungati

Considerando che fra i Paesi ad aver tirato una riga immaginaria sui proprio cieli c’è anche la Finlandia, confinante con la Russia per un lungo tratto a nord-est, gli aerei russi non potranno percorrere la rotta abituale verso l’Occidente. Più in generale, il divieto posto dall’Unione europea allunga tempi e percorsi per tutti i velivoli, merci e passeggeri, che decolleranno dal territorio russo. In questo modo, logicamente, saliranno anche i costi. Il fatto che anche Mosca adottasse uno stratagemma simile era prevedibile, anche per la poca sicurezza per i velivoli nel sorvolare un Paese in guerra.

Costi in aumento

Sta di fatto che nemmeno i voli europei potranno attraversare lo spazio aereo russo nei viaggi per le mete asiatiche. E, anche in questo caso, saliranno tempi e costi. Un’ulteriore scheggia impazzita in un quadro già messo in crisi e rivoluzionato dalla pandemia. L’ipotesi più probabile è l’aumento del costo dei biglietti, anche se solo per i voli che interessano la rotta attraverso la Russia. L’altra variabile è l’aumento del costo del carburante. Ma questo, più che alla chiusura dello spazio aereo, deriva dal periodo di crisi. Rincarato, è proprio il caso di dirlo, dalla guerra iniziata da Putin.