Pensione, come uscire dal lavoro prima dei 60 anni: basta una dichiarazione

Attenzione, chi dichiara queste malattie può uscire dal lavoro prima dei 60 anni. Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Presentando apposita domanda al’Inps alcuni lavoratori, in possesso di determinati requisiti, possono uscire dal lavoro prima di 60 anni.

pensione anticipata 60 anni
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Abbigliamento, bollette delle utenze domestiche, alimentazione e chi più me ha più ne metta. Tante sono le spese che puntualmente ci ritroviamo a dover sostenere e che finiscono per impattare negativamente sul bilancio famigliare. Proprio in tale ambito, pertanto, a rivestire un ruolo importante sono il lavoro prima e la pensione poi, in quanto ci permettono di attingere a quella fonte di soldi necessaria per riuscire a far fronte alle varie spese.

Ebbene, soffermandosi sulla pensione, come risaputo, per poter accedere a tale misura bisogna possedere determinati requisiti, sia dal punto di vista anagrafico che dei contributi che risultano maturati nel corso della propria carriera lavorativa. A tal proposito interesserà sapere che chi dichiara queste malattie può uscire dal lavoro prima dei 60 anni. Ma come è possibile e soprattutto in quali casi? Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione, chi dichiara queste malattie può uscire dal lavoro prima dei 60 anni: tutto quello che c’è da sapere

Come abbiamo già visto, a partire dal 2022 in tanti possono beneficiare di una pensione più alta per effetto della riforma dell’Irpef, delle detrazioni e della rivalutazione degli assegni, al fine di adeguarli al costo della vita. Proprio soffermandosi sul trattamento pensionistico, come noto, per poter accedere a tale misura bisogna essere in possesso di determinati requisiti sia dal punto di vista anagrafico che contributivo.

Tuttavia bisogna sapere che vi sono delle categorie di lavoratori che, per via del proprio stato di salute, possono richiedere e beneficiare di determinate agevolazioni dal punto di vista previdenziale. Anche a fronte di un montante contributivo più basso, infatti, è possibile richiedere la pensione in anticipo. Ma chi ne ha diritto e soprattutto in quali casi?

Ebbene, nel caso in cui un lavoratore presenti una malattia o menomazione che comporta una riduzione a meno di un terzo della capacità lavorativa, allora potrebbe richiedere e beneficiare della pensione anticipata agevolata. Misura prevista dal Decreto Amato, tale tipo di pensione anticipata è destinata alle persone che presentano uno stato di invalidità certificata pari almeno all’80%.

Entrando nei dettagli si tratta, in pratica, di una pensione di vecchiaia con requisiti ridotti che viene riconosciuta ai soli lavoratori che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi e siano in possesso, come già detto, dei requisiti sanitari richiesti, ovvero uno stato di invalidità civile pari o superiore all’80%. Per quanto concerne i requisiti anagrafici, invece, per poter accedere a tale misura bisogna avere 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.