Azioni Poste Italiane, in bilico tra baratro e salvezza: cosa succederà?

Le azioni di Poste Italiane hanno chiuso in ribasso. Le previsioni pessimistiche ipotizzano perdite ingenti ma potrebbe anche succedere l’esatto contrario.

Tanti dubbi sul futuro a breve termine delle azioni di Poste Italiane. La chiusura a 10,37 euro non lascia presagire nulla di buono. Cosa dobbiamo aspettarci?

azioni Poste Italiane
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La pandemia prima e la guerra Russia-Ucraina poi hanno destabilizzato i mercati finanziari. Mentre si teme per alcune delle più note e solide banche italiane, gli investitori si interrogano sul futuro di alcune azioni e del loro portafoglio. La discesa dei prezzi generali è palese ma ciò non significa l’impossibilità di intravedere spiragli di luce. Mai come adesso le strade possibili da ipotizzare risultano essere completamente opposte tra di loro. O si cadrà nel baratro oppure si riuscirà a recuperare quanto perduto e a guadagnarci sopra. La doppia possibilità riguarda anche Poste Italiane e le sue azioni.

Azioni Poste Italiane, le ipotesi in ballo

La chiusura di Poste Italiane nei giorni scorsi a 10,411 euro sottolinea il gioco al ribasso del momento. Oggi, 28 febbraio, il ribasso continua a farsi sentire arrivando a 10,12 euro (-26% rispetto la chiusura precedente). Le pessimistiche previsioni ipotizzano il raggiungimento di quota 8,703 che segnerebbe solo l’inizio di una discesa fino all’area 6,994. Eppure, se improvvisamente il valore dovesse salire e le azioni riprendere quota si potrebbe osservare il raggiungimento dei massimi storici. Gli analisti parlano di quota 11,175 alla fine della settimana con un primo obiettivo a 12,47 e un secondo a 13,765 euro.

I valori da considerare per gli investitori

Per ipotizzare il prossimo futuro occorre scoprire la valutazione di Poste Italiane. L’azienda appare sopravvalutata sul piano dei multipli di mercato nonostante favorevoli multipli degli utili. Il rapporto prezzi/utili dell’esercizio in corso è di 9,11 mentre quello per l’esercizio del 2022 di 9,39. Ciò significa che la società è tra le più economiche del mercato. Un punto di forza è il rendimento del dividendo. Si attesta sui 5 punti percentuali con previsioni che toccano quota 6% negli anni in avvenire. Al contrario, ad incidere negativamente su Poste Italiane e le sue azioni sono l’indebitamento netto e il basso valore dell’EBITDA, il margine operativo lordo che esprime il veritiero risultato del business dell’azienda.