PayPal, novità in arrivo: ecco chi dovrà pagare 10 euro

Il circuito di pagamento statunitense applicherà una tariffa ai conti inattivi. Ma non è l’unica modifica in arrivo per PayPal.

 

Occhio alla notifica di PayPal. Nei prossimi giorni, il circuito di pagamento digitale statunitense comunicherà ai clienti una novità importante che non dovrà essere ignorata.

PayPal conto
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Omettere di prendere visione del messaggio, infatti, potrebbe portare all’attivazione automatica della nuova normativa che, invece, riguarderà molto da vicino gli utenti. A breve, infatti, PayPal introdurrà un sistema di tariffazione per tutti i conti inattivi, ovvero inutilizzati da più di 12 mesi. Una mossa abbastanza simile a quella messa in atto da Poste Italiane che, al 31 agosto 2022, chiuderà tutti i libretti postali lasciati senza operazioni negli ultimi 10 anni. Attenzione, perché le modifiche verranno considerate accettate qualora l’utente continuasse a utilizzare il proprio conto dopo la data di entrata in vigore, ovvero il prossimo 6 maggio.

Non sarà la sola novità prevista ma di sicuro quella più rilevante. Inoltre, coloro che riceveranno la notifica senza essere d’accordo alle modifiche previste, saranno invitati a chiudere il proprio conto prima della data limite. Fra le variazioni che verranno introdotte, figurano il nuovo limite di 10 mila dollari per gli acquisti di alcuni NFT, modifiche sui conti business e persino lo spostamento della sede legale di PayPal che, dalla città di San José, in California, passerà a Lussemburgo.

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La tariffa prevista per i conti inattivi sarà di 10 euro. Un importo che verrà addebitato sui conti dei venditori a partire da ottobre 2022, mentre su quelli dei conti personali a ottobre 2023. Una delle modifiche previste nelle condizioni d’uso e che, in qualche modo, sembrerebbe rispondere allo stesso dettame applicato da Poste sui libretti. I conti inattivi, infatti, oltre a non produrre utili generano anche dei costi per i gestori del sistema. Per questo, a fronte del mancato utilizzo, agli utenti verrà applicata una tariffa compensativa. L’informativa è stata messa nero su bianco e inviata a tutti i clienti PayPal, con riferimento sia ai venditori che agli acquirenti. Molto semplicemente, l’addebito scatterà qualora il conto non venga usato da almeno 12 mesi.

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Con questo non si intende solo la mancata effettuazione di operazioni di acquisto o vendita ma anche semplicemente il mancato accesso al profilo. Anche se le due condizioni, chiaramente, si integrano l’una con l’altra. Per il resto, PayPal modificherà il proprio programma di Protezione vendite, così da aggiungere nuove voci all’elenco degli articoli non idonei (inclusi alcuni token NFT). Verrà inoltre modificata la sezione Reclami, saranno integrate le Condizioni d’uso con l’accordo sulle Informazioni importanti sui pagamenti e sul servizio. Inoltre, il recesso da tali condizioni sarà di 14 giorni. Naturalmente, subentreranno delle variazioni per quel che riguarda le leggi applicabili, le quali passeranno da quelle britanniche a quelle lussemburghesi. Aprirà infine una sezione per i titolari dei conti Business, per i quali i prodotti e i servizi potranno essere oggetto di revisione o svalutazione a seguito di verifiche da parte di autorità di vigilanza.