Pensione, occhio al cedolino: quando arrivano i soldi (e quanti sono)

Tutto pronto per il pagamento della pensione di marzo. Il cedolino evidenzia il mantenimento dell’accredito scaglionato alle Poste.

 

Novità sui pagamenti di marzo per quanto riguarda la pensione ma non solo. Sul cedolino consultabile tramite il servizio online dedicato dell’Inps, sarà possibile verificare anche eventuali variazioni dell’assegno.

Pensione calendario
Foto © AdobeStock

Il cedolino della pensione, infatti, consente non solo di tenere d’occhio l’importo e le possibili modifiche delle tempistiche di accredito ma anche le ragioni per cui le variazioni potrebbero verificarsi. Per quanto riguarda il mese di febbraio, il cedolino di riferimento ha già messo in evidenza le date e, come accaduto per tutto il periodo pandemico, si conferma il pagamento anticipato, regolato tramite la logica dell’ordine alfabetico. Per il resto, si provvederà al saldo con valuta 1 febbraio sia per quanto riguarda i pagamenti accreditati da Poste Italiane che per quelli con riferimento ad altri istituti di credito.

La disposizione del calendario segue le direttive dell’ordinanza della presidenza del Consiglio n. 849 del 21 gennaio 2022. E l’anticipo riguarderà esclusivamente coloro che riscuotono la pensione presso Poste Italiane, proprio in virtù della distribuzione del pagamento su più giorni. Tutti gli altri dovranno aspettare l’1 marzo per ricevere il proprio assegno. Per quanto riguarda l’importo, restano le trattenute delle addizionali sia regionali che comunali, con riferimento all’anno di imposta 2021.

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Pensione, date di accredito e modifiche dell’importo

Il pagamento sarà quindi scaglionato per gli utenti di Poste ma solo in termini di calendario ed esclusivamente per chi riscuote allo sportello. Secondo quanto reso noto dall’Inps, lo scaglione è stato deciso in virtù delle misure anti-assembramento le quali, a questo punto, sembrano destinate a restare fino alla fine dello stato di emergenza. Si comincerà il 23 febbraio, con i pensionati con iniziale del cognome con lettere A e B. A seguire, il 24 febbraio, toccherà a C e D; E-K il 25 febbraio; L-O il 26 del mese ma solo la mattina trattandosi di un sabato. Si chiuderà lunedì 27 gennaio dalla lettera P alla R e martedì 1 marzo dalla S alla Z. L’accredito diretto, invece, resta fermo al primo giorno bancabile del mese, quindi lo stesso 1 marzo.

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Come detto, sulle prestazioni fiscalmente imponibili a decorrere dal rateo di pensione del mese precedente, si applicheranno le trattenute delle addizionali regionali e comunali, oltre all’Irpef mensile. Si tratta di trattenute effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello al quale si riferiscono. Effettuato, inoltre, il ricalcolo consuntivo di tutte le ritenute erariali del 2021, in base all’ammontare delle prestazioni pensionistiche. Per chi riscuote in sede, va ricordato che dall’1 febbraio è in vigore l’obbligo del Green Pass.