Busta paga, attenzione, c’è chi deve restituire il bonus 100 euro: l’incubo che vivranno in molti

Attenzione, c’è chi deve restituire il bonus 100 euro. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Il lavoro ricopre un ruolo indubbiamente importante in quanto ci permette di attingere a quella fonte di reddito necessaria per fronteggiare le varie spese quotidiane.

bonus 100 euro
Foto © AdobeStock

Alimentazione, bollette di acqua, luce e gas e tanto altro ancora. Sono davvero innumerevole le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio per pagare beni e servizi di vario genere. Se poi si considera la crisi conseguente l’impatto del Covid sull’economia e il contestuale aumento dei prezzi, ecco che è facile intuire per quale motivo si presta sempre particolare attenzione al denaro.

Proprio considerando l’importanza del denaro, pertanto, non stupisce che ogni mese siano in tanti ad attendere con impazienza la busta paga. Quest’ultima, però, può portare con sé in alcuni casi delle spiacevoli sorprese. Lo sanno bene alcuni lavoratori che nel corso del 2022 dovranno restituire il bonus 100 euro. Ma cosa sta succedendo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Busta paga, attenzione, c’è chi deve restituire il bonus 100 euro: cosa sta succedendo

Abbiamo già visto come sia importante prestare attenzione ad alcune variabili, tra cui le ore di lavoro, nel caso in cui si desideri sapere a quanto ammonta lo stipendio netto. Ma non solo, tra le voci che determinano l’importo netto in busta paga si annoverano anche le detrazioni ed eventuali bonus.

Tra questi si annovera indubbiamente il cosiddetto bonus Renzi che nel corso degli anni ha subito alcuni cambiamenti, tanto che il suo importo è passato da 80 a 100 euro in busta paga. Ebbene, proprio soffermandosi su questa misura bisogna sapere che nel corso del 2022 molti lavoratori dovranno restituire il bonus in questione.

La Legge di Bilancio 2022, infatti, ha portato con sé numerose novità. Basti pensare alle aliquote Irpef che sono passate da cinque a quattro. Una situazione che non è passata di certo inosservata, soprattutto considerano le inevitabili ripercussioni in busta paga. Mentre fino al 2021 il bonus 100 euro era riconosciuto a tutti coloro che presentavano un reddito massimo pari a 28 mila euro, infatti, dal 2022 non è più così.

Busta paga, attenzione, c’è chi deve restituire il bonus 100 euro: tutto quello che c’è da sapere

L’ex bonus Renzi continuerà ad essere riconosciuto ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 15 mila euro. Ma non solo, in presenza di determinate condizioni continuerà ad essere riconosciuto anche a coloro che registrano un reddito fino a massimo 28 mila euro. Entrando nei dettagli, in presenza di redditi tra 15 mila e 28 mila euro tale misura può non essere riconosciuta oppure può essere riconosciuta in misura ridotta.

Questo avviene nel caso in cui le altre detrazioni, come ad esempio quelle per familiari a carico, lavoro dipendente, mutuo prima casa e lavori edilizi, superano l’imposta lorda dovuta. Mentre molti lavoratori dipendenti continueranno a percepire il bonus 100 euro; dall’altro canto in molti dovranno provvedere alla relativa restituzione.

Una situazione, quest’ultima, che coinvolge i lavoratori che rientrano nella fascia di reddito degli incapienti, ovvero sotto 8.174 euro all’anno. Ma non solo, anche coloro che superano il limite di 40 mila euro. Con il prossimo conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi, inoltre, anche altri lavoratori potrebbero ritrovarsi a dover restituire il bonus 100 euro percepito a partire dal 1° gennaio 2020.

In particolare coloro che nel 2020 hanno percepito un reddito lordo compreso tra 26.600 e 28 mila euro devono restituire l’ex bonus Renzi percepito tra gennaio e giugno 2020. Continueranno, invece, a mantenere il bonus 100 euro ricevuto da giugno 2020 in poi.

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Stesso discorso per coloro che hanno percepito redditi superiori ai 28 mila euro e che dovranno restituire totalmente o parzialmente gli eventuali bonus percepiti nel 2020.  L’importo da restituire, comunque, è bene sottolineare, sarà calcolato in sede di dichiarazione dei redditi.

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