Rateizzare le cartelle esattoriali: quando conviene e come farlo

Se riceviamo notifiche di cartelle esattoriali, in alcuni casi possiamo richiedere anche una rateizzazione più conveniente: quando.

Ormai è cosa nota che chi non avesse l’immediata possibilità di adempiere alle proprie cartelle esattoriali, può in alcuni casi chiedere la rateizzazione, cosa che sarà possibile fare anche nel 2022. Le Legge da diversi anni comunque, dà questa possibilità a chi deve pagare.

Agenzia delle Entrate (Web)
Agenzia delle Entrate (Web)

In seguito, diversi decreti si sono succeduti andando a rafforzare questa possibilità in favore dei contribuenti, soprattutto negli ultimi anni. Diciamo che la rateizzazione di una o più cartelle è sempre una buona idea, ma andiamo a capire in che modo si realizza e se tutti possono accedere a questa porta.

Cassa integrazione, occhio alle novità del 2022: ecco cosa cambia

Le possibilità per rateizzare le cartelle esattoriali

Quando arriva una notifica della Agenzia delle Entrate – Riscossione può convenire rateizzare l’atto. Ricordare però che qualora si pensi che le somme ricevute non abbiano motivo di ritenersi dovute, si può sempre fare ricorso presso una Commissione tributaria entro 60 giorni. Ma se semplicemente ci fossero difficoltà, meglio richiedere lo spacchettamento con apposita istanza all’Ente. Questo non comporta ipoteche o more, e le modalità di richiesta sono diverse a seconda dei casi.

Infatti la modalità con cui potremo rateizzare, viene scelta in base all’entità dell’importo da pagare. Rateizzazione di una cartella fino a 100.000 euro. Ora spieghiamo come chiedere che venga rateizzata. C’è possibilità di richiesta online, ci si iscrive al sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione e poi, andare alla voce Rateizza adesso. Oppure scaricare dallo stesso sito il modello R1, ed inviarlo ad uno degli indirizzi pec che sempre nel sito, leggeremo. Si possono trovare soluzioni fino a 72 rate mensili e basta, senza doverlo dimostrare, dichiarare che al momento non si ha possibilità di pagare tutto in un’unica soluzione.

Agenzia delle Entrate, attenzione: cosa ci controllano di più e perdonano di meno

Con un debito superiore a 100.000 euro il modulo da scaricare sarà l’R2. Dopo averlo compilato, inviare sempre ad uno degli indirizzi pec che troveremo. Qua invece, con la richiesta verrà inviato l’Isee del nucleo familiare del richiedente, e creare sempre una soluzione con 72 rate. Altrimenti, si può portare il modulo con la documentazione ad uno sportello della stessa Agenzia.

Ulteriore probabilità per chi avesse delle cifre troppo alte da pagare. In alcuni casi, si possono chiedere 120 rate, equivalente di 10 anni. In quel caso, il modulo che dovremmo scaricare sempre dal sito dell’Agenzia delle Entrate, è quello R4. E qua per dimostrare la suddetta non possibilità, si presenta oltre alla domanda, anche l’Isee ed il documento di identità del richiedente.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità e legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:


  1. Telegram - Gruppo base