Bonus per chi lavora, il 2022 promette il doppio: ecco a chi spetta

Lavoratori destinatari di una misura che di certo farà piacere alla maggior parte degli italiani, quelli coinvolti chiaramente.

Il doppio bonus sembra ora essere realtà. Il Governo ha mantenuto intatta la precedente versione della stessa iniziativa che ora si avvale di un nuovo vantaggio per gli stessi lavoratori.

Bonus 2022
Fonte Adobe Stock

Il doppio bonus che fa sognare i lavoratori italiani. Non tutti però, sia chiaro. Si parla di lavori dipendenti, e si parla di una sorta di accoppiata tra misure che andrebbero a portare ai cittadini in questione un vantaggio non da poco mese per mese. Il vecchio bonus Renzi assorbito dal bonus Irpef di 100 euro più i contributi previdenziali che saranno oggetto di sconto a carico dei lavoratori stessi. Il Governo insomma prova ad apportare ulteriori benefici alla condizione attuale dei lavoratori dipendenti. Non tutti però usufruiranno dell’accoppiata vincente.

La revisione degli scaglioni Irpef che passano dai vecchi cinque agli attuali quattro porterà dei vantaggi indubbi su quelle che sono le retribuzioni degli stessi lavoratori. La cosa però non riguarderà tutti e i requisiti in merito sono ben chiari. Il tutto è determinato dal reddito dichiarato insomma. Una doppia misura che andrà a toccare principalmente i redditi più bassi, che andrà quindi a rappresentare un indiscutibile vantaggio per la maggioranza probabilmente degli stessi lavoratori dipendenti. I dettagli in merito chiariranno al meglio le idee degli interessati.

Bonus per i lavoratori, il 2022 promette il doppio: ecco a chi spetta il riconoscimento in questione

L’ostacolo, se cosi può essere definito il fattore in questione è come detto il reddito dichiarato. Per quelli fino a 15.000 euro l’anno sarà certo il bonus 100 euro, riconosciuto quindi interamente. Per i redditi invece tra i 15mila ed i 28mila euro l’ex bonus Renzi sarà riconosciuto parzialmente in base alle detrazioni fiscali cui si ha diritto. Altro requisito è rappresentato dalla eventuale riduzione dello 0,8% che scatta per le retribuzioni imponibili non superiori ai 2.692 euro mensili.

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Ricapitolando per i lavoratori dipendenti che rientrano nella più bassa fascia di reddito più bassa ci sarà di fatto un aumento in busta paga di 1200 euro annui, davvero niente male insomma. Un 2022 che si apre nel migliore dei modi insomma per una parte di quei lavoratori che solitamente per prima beneficia di particolari misure. Altre novità che riguardano nello specifico l’anno che va iniziando andranno a coprire la sfera delle pensioni ad esempio, con nuovi importi, anche se contenuti in quasi tutte le categoria di ex lavoratori.

Quello che per il momento non sembra voler cambiare è l’andamento dei prezzi che in praticano prendono ad aumentare in qualsiasi settore. Carburanti, utenze, materie prime. Tutto. Di conseguenza qualsiasi aspetto collegato alla quotidianità dei cittadini arriva a risentire di questo fenomeno che di certo non fa piacere ai cittadini italiani. Il caro bollette, poi la benzina e man mano tutto il resto. Gli ultimi mesi del 2021 hanno lasciato intravedere la prospettiva realizzatasi poi pienamente nel 2022. Il Governo anche in questo caso corre ai ripari e si attendono nel breve periodo misure speciali per tutelare i bilanci familiari dei cittadini, falcidiati a più riprese da importi sempre più elevati.