Importanti novità in arrivo per chi assiste un famigliare con Legge 104. In determinati casi, infatti, è possibile ottenere un bonus Inps fino a 1.050 euro. 

Legge 104 bonus Inps
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A partire dalle scadenze delle bollette, passando per l’alimentazione, fino ad arrivare ai vari hobby e necessità quotidiane, sono davvero tante la cui a cui bisogna prestare particolare attenzione. Tutte situazioni che portano spesso a dover fare i conti con delle serie difficoltà nel riuscire a conciliare famiglia e lavoro. Lo sanno bene coloro alle prese con problemi di salute fisica o psichica tali da comportare un processo di svantaggio sociale. Ma non solo, in tanti si ritrovano a dover prestare assistenza ad un proprio famigliare, in quanto non autosufficiente.

Si tratta, in questo caso, di un compito importante ma allo stesso tempo impegnativo. Per questo motivo è bene ricordare che i soggetti interessati possono richiedere dei permessi ad hoc, attraverso la Legge 104. In tale ambito, inoltre, bisogna sapere sono in arrivo importanti novità per chi assiste un famigliare non autosufficiente, in quanto è possibile ottenere, in determinati casi, un bonus Inps fino a 1.050 euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Legge 104, programma Home Care Premium: tutto quello che c’è da sapere

Qualche mese fa l’istituto di previdenza ha reso noto attraverso un’apposita circolare delle novità riguardanti il calcolo dei permessi con Legge 104. Ma non solo, a breve molti potranno beneficiare di un bonus Inps fino a 1.050 euro, a patto che presentino apposita documentazione entro 60 giorni. Ma di cosa si tratta?

Ebbene si tratta del bonus caregiver, per cui è possibile presentare apposita domanda entro il 31 gennaio 2022. Con il termine caregiver, ricordiamo, si fa riferimento a coloro che prestano assistenza ad un famigliare non autosufficiente. Riuscire a dividersi tra famiglia e lavoro, però, non è alquanto semplice.

Se tutto questo non bastasse, non sempre si hanno disponibilità economiche tali da poter pagare degli addetti all’assistenza. In alcuni casi, infatti, bisogna ricorrere all’intervento di personale sanitario o badanti. In entrambi i casi, come è facile immaginare, si tratta di situazioni che richiedono un esborso economico.

Proprio per questo motivo è bene ricordare che è possibile usufruire di misure ad hoc, volte a sostenere le categorie economicamente più svantaggiate.  Tra questi si annovera appunto il bonus previsto dal bando Home Care Premium, che permette di ottenere un contributo fino a 1.050 euro.

A tal fine, però, bisogna essere in possesso di determinati requisiti e provvedere a presentare apposita documentazione entro 60 giorni. Entriamo quindi nei dettagli e scopriamo ulteriori informazioni in merito.

Legge 104, in arrivo bonus Inps fino a 1.050 euro: occhio all’Isee

La Legge 104, come noto, è destinata a coloro che per problemi di salute fisica o psichica si ritrovano a vivere una situazione di difficoltà tale da comportare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Questa norma, inoltre, è rivolta anche ai caregiver, ovvero i famigliari che si prendono cura di loro.

Proprio in tale ambito si inserisce il programma dell’Inps, ovvero Home Care Premium, pensato per chi presta assistenze a famigliari non autosufficienti. Come già detto, i soggetti interessati hanno tempo fino al 31 gennaio del prossimo anno per poter fare apposita richiesta. I fondi, però, sono limitati e per questo il bonus verrà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Entrando nei dettagli i famigliari con disabilità vengono suddivisi in tre fasce, ovvero disabilità media, grave e gravissima. Fino al 99% viene definita media, mentre se al 100% è grave. Viene ritenuta gravissima se necessita di accompagnamento.

Una volta fatte queste premesse, è bene sottolineare come Home care premium non si presenti in realtà come una vera e propria agevolazione, bensì come un bando  che permette di accedere ad un contributo. Quest’ultimo, sottolineiamo, è destinato a rimborsare le spese sostenute per l’assistenza domiciliare, oppure dei servizi di assistenza alla persona.

Ad avere un ruolo importante, sia nella determinazione dell’importo spettante che della posizione in graduatoria è l’Isee. L’importo massimo del contributo è pari a 1.050 euro. Per quanto riguarda le fasce di reddito Isee da prendere in considerazione e il relativo importo, in caso si invalidità gravissima, i parametri da prendere in considerazione sono i seguenti:

  • Isee fino 8 mila euro, bonus pari a 1.050 euro;
  • Valore Isee da 8 mila a 16 mila euro, contributo dal valore di 950 euro;
  • Isee da 16 mila euro a 24 mila euro, bonus dal valore di 850 euro;
  • Isee da 24 mila a 32 mila euro, valore contributo pari a 750 euro;
  • Valore dell’Isee da 32 mila a 40 mila euro, pari a 650 euro;
  • Valore Isee oltre 40 mila euro, contributo pari a 550 euro.

Gli importi in questione, quindi, diminuiscono all’aumentare del valore dell’Isee. Ma non solo, differiscono anche in base al livello di disabilità. In caso di disabili gravi o medi, infatti, gli importi saranno più bassi rispetto a quelli poc’anzi citati.

Legge 104, per ottenere il bonus bisogna inviare questa documentazione entro 60 giorni

Una volta visto il valore massimo di questo bonus e come differisce a seconda dell’Isee, si invita a prestare particolare attenzione alle tempistiche. Come già detto, c’è tempo fino al 31 gennaio del prossimo anno per poter fare apposita richiesta. Ma non solo, nel caso in cui si risulti effettivamente tra i soggetti beneficiari, bisogna provvedere a presentare apposita documentazione.

In particolare entro 60 giorni dall’ammissione nella graduatoria dei vincitori deve risultare la stipula del contratto lavorativo con un assistente. Sempre entro questo lasso di tempo, inoltre, bisogna inserire nella procedura Home care premium il numero di contratto inerente l’assunzione dell’assistente domiciliare.

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Come si evince dal bando in questione, infatti: “Per i beneficiari che non risiedono in Ambiti convenzionati, l’accesso al Programma HCP si intende “rinunciato” se non risulta un contratto con un lavoratore con funzione di assistente domiciliare inserito nella procedura HCP entro 60 giorni dall’ammissione in graduatoria come vincitore ovvero entro 60 giorni dal provvedimento di accoglimento di eventuale ricorso avverso la mancata ammissione in graduatoria in posizione utile“.