Le malattie professionali riconosciute fanno parte, purtroppo, di una lunga lista. L’Inail prevede degli indennizzi economici per i lavoratori, ma scopriamo quali sono le occupazioni dell’elenco. 

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Le malattie professionali sono tutte le patologie che insorgono a causa del lavoro svolto. Si tratta di problematiche di salute che riguardano in particolar modo una specifica categoria di lavoratori impiegati in attività dannose. Le conseguenze dell’occupazione possono essere più o meno gravi, dalle difficoltà respiratorie ai tumori, dalle eruzioni cutanee a malattie da agenti chimici. L’Inail riconosce ai soggetti che effettuano lavori considerati a rischio delle indennità economiche nel momento in cui la malattia insorge. Ma quali sono queste occupazioni?

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Malattie professionali riconosciute, ci sono tre liste nere

L’Inali ha creato tre diverse liste inserendo le patologie legate a lavori considerati come pericolosi e causa della loro insorgenza. La lista numero 1 include le malattie con alta probabilità di insorgenza per origine lavorativa. La lista numero 2 elenca le patologie con limitata probabilità mentre la lista numero 3 comprende le malattie con possibile origine lavorativa.

Lista 1, alta probabilità

La lista numero 1 è divisa in sei gruppi. Il primo gruppo include tutte le malattie legate ad agenti chimici come la fibrosi polmonare, l’asma bronchiale, la congiuntivite e la rinite per contatto con cloruro di vinile o rame. Nel secondo gruppo troviamo le patologie provocate da agenti fisici. Ernia discale, microtraumi, borsite, sindrome del tunnel carpale, lesioni retiniche, epicondelite, tutte malattie legate ad una movimentazione manuale di carichi o all’uso di laser o ad attività ripetute continuamente durante il turno di lavoro.

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Il terzo gruppo include le malattie per agenti biologici come epatite A, B e C oppure HIV. A seguire, il quarto gruppo comprende le malattie dell’apparato respiratorio per gas o saldature, asbesto o silice libera cristallina mentre nel penultimo gruppo rientrano le malattie cutanee. Queste possono derivare da radiazioni ionizzanti o infrarossi. Infine, il sesto gruppo include le patologie tumorali dovute ad arsenico o asbesto o polveri di legno.

Malattie professionali, lista 2 con limitata probabilità

La seconda lista delle malattie professionali riconosciute è formata da quattro gruppi. Si spazia dall’artrite reumatoide del primo gruppo alla tendinite del tendine di achille del secondo gruppo fino ai tumori del terzo gruppo dovuti alla raffinazione del petrolio, del benzene o alle radiazioni ionizzanti. Infine, il quarto gruppo comprende le patologie psichiche o psicosomatiche dovute all’organizzazione del lavoro.

Lista 3, possibilità

L’ultima lista include le malattie con possibilità di origine lavorativa come la fibrosi polmonare o le placche della pleura dovute alle fibre ceramiche oppure come la sindrome dello stretto toracico o il morbo di Dupuytren. Rientrano, poi, nella lista numero tre i tumori legati al cloruro di vinile o al cobalto.